Sonnino, arrestato ad ottobre del 2025: condannato un trentatrenne per maltrattamenti in famiglia e minacce
Una condanna a 4 anni e 4 mesi è quella rimediata, col rito abbreviato, dal 33enne di Sonnino, A.S. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Gianmarco Conca e accusato di maltrattamenti in famiglia e minacce. È stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, a pronunciare la sentenza, a fronte della richiesta a 3 anni e 6 mesi formulata dal pubblico ministero Antonio Priamo.
A ottobre 2025, erano stati i Carabinieri della Stazione di Sonnino a trarre in arrestato, in flagranza di reato, il 33enne del posto, già noto alle forze di polizia.
Nella circostanza, i Carabinieri, su richiesta pervenuta al 112, erano intervenuti presso l’abitazione dell’imputato che, per futili motivi, stava aggredendo verbalmente due familiari conviventi, la mamma e la sorella, impugnando una pistola scacciacani priva del tappo rosso, con cui le stava minacciando di morte. I Carabinieri, prontamente intervenuti, avevano bloccato e tratto in arresto l’uomo, ponendo sotto sequestro la pistola in uso all’uomo.
L’episodio accertato era risultato l’ennesimo di altri già verificatisi in passato, ma mai denunciati dalle parti offese. L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, dopo la convalida, era stato sottoposto agli arresti domiciliari in un’altra unità abitativa, ma nello stesso Comune.
