BRUCIANO RIFIUTI IN UNA BUCA SCAVATA VICINO CASA: PADRE E FIGLI GIÀ LIBERI DOPO L’ARRESTO

Roccagorga, sorpresi a bruciare rifiuti nel terreno attiguo alla loro abitazione: arrestati dai Carabinieri della locale Stazione

Sono già liberi il padre e i due figli di Roccagorga, questi ultimi due con precedenti penali alle spalle, sorpresi dai Carabinieri a bruciare rifiuti in un terreno vicino alla loro abitazione. A deciderlo è stato il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Elena Sofia Ciccone, che, al termine dell’udienza che ha aperto il rito direttissimo, ha convalidato gli arresti, non disponendo alcuna misura per loro, così come richiesto dall’avvocato difensore Emanuele Farelli. Il rito direttissimo, per la concessione del termine a difesa, è stato rinviato al prossimo 26 ottobre.

Nel corso della serata del 23 maggio, i Carabinieri della Stazione di Roccagorga avevano arrestato, in flagranza di reato, i tre uomini, rispettivamente di 59, 35 e 32 anni, tutti residenti a Roccagoga e già noti alle forze di polizia, per il reato di concorso in combustione illecita di rifiuti.

Nello specifico, i Carabinieri, durante un servizio perlustrativo, hanno notato una colonna di fumo nero provenire dall’abitazione del trentacinquenne. Giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno riscontrato la presenza dei tre indagati, accertando come i predetti, mediante l’utilizzo di un escavatore presente nell’area di interesse, avessero realizzato una buca di circa 4 metri cubi all’interno della quale stavano dando alle fiamme rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da materiale ferroso e plastico. L’area ed il mezzo escavatore sono stati sottoposti a sequestro penale e affidati in giudiziale custodia a terzi. Le fiamme si sono auto-estinte. 

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida d’arresto. Oggi, dopo l’udienza, i tre uomini sono stati liberati da ogni misura.

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