Incidente mortale sull’Appia, nel territorio di Borgo Faiti: condannato l’uomo alla guida del furgone che provocò il sinistro
Ha patteggiato la pena a 1 anno e 8 mesi, il 32enne Ivan Apicella accusato di omicidio stradale avvenuto a luglio 2024. A stabilire il patteggiamento, concordato tra difesa e Procura, è stato il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli. Apicella è assistito dagli avvocati Costantino Pagao e Alessandra Tamburelli.
Nel pomeriggio del 30 luglio 2024, a Latina, i Carabinieri della Sezione Radiomobile, insieme ai Carabinieri di Latina Scalo, avevano tratto in arresto, per il reato di omicidio stradale, Apicella, che era alla guida del Fiat Ducato che aveva impattato la Yahama Fazer 1000.
L’uomo, mentre percorreva l’Appia alla guida del furgone, era stato urtato dalla moto condotta dall’imprenditore edile 47enne, residente a Aymavilles (Aosta) con a bordo la compagna 52enne, anche lei residente in Val D’Aosta, intento ad effettuare un sorpasso.
Come noto, il motociclista, Giuseppe Spostato, è deceduto sul colpo, mentre la 52enne è stata trasportata in eliambulanza presso il nosocomio di Roma “San Camillo”. Spostato lasciava anche tre figli, di cui un bambino di 10 anni.
Dagli accertamenti sanitari effettuati nell’immediatezza, era stata appurata la positività del 32enne a consumo di sostanze stupefacenti. Per tale ragione, il Apicella era stato arrestato e, espletate le formalità di rito, era stato tradotto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari.
L’indagine era stata affidata al sostituto procuratore di Latina, Giuseppe Bontempo.
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