CASA DEL COMBATTENTE, RANALDI: “COMUNE MANTENGA GLI IMPEGNI”

Casa del Combattente: Ranaldi, “Comune mantenga gli impegni, memoria storica va salvaguardata”

All’allarme lanciato dall’Associazione dei Bersaglieri di Latina – di lasciare la loro storica dimora nella Casa del Combattente per i costi troppo alti di manutenzione straordinaria – ha risposto il consigliere comunale di PerLatina2032 con un’interrogazione consiliare per chiedere al Comune se intende intraprendere azioni urgenti verso l’Agenzia del Demanio o soluzioni alternative: “Le forze politiche oggi in maggioranza negli scorsi anni hanno sostenuto la necessità di ogni azione utile per garantire la permanenze delle associazioni storiche nelle loro sedi, ora servono azioni concrete di governo”.

Latina, 21 maggio – “Chiediamo alla Giunta cosa intende fare, avvierà azioni urgenti nei confronti dell’Agenzia del Demanio? Quali soluzioni alternative e sostenibili vuole mettere in pratica? Le otto associazioni storiche con sede presso la Casa del Combattente hanno bisogno di risposte ora”, così Nazzareno Ranaldi si esprime nella richiesta di un’interrogazione consiliare a proposito della situazione di criticità e delle prospettive di tutela della storica dimora in Piazza San Marco. In seguito all’allarme lanciato dall’Associazione dei Bersaglieri di lasciare la storica sede per i costi troppo alti di manutenzione straordinaria.

“Nel 2021, passò una mozione all’unanimità in cui tutti i partiti, soprattutto quelli che oggi formano la maggioranza, spinsero per impegnarsi a porre in essere ogni azione utile a garantire la permanenza delle associazioni nella loro sede storica: intendono oggi rispettare quel principio”, si chiede Ranaldi, che ricorda come la Casa del Combattente è un immobile di proprietà del Demanio dello Stato, edificato nel 1932 su progetto dell’architetto Oriolo Frezzotti. “Il fabbricato rappresenta un tassello importante dell’identità storica, architettonica e culturale della città di fondazione: all’interno dell’immobile hanno storicamente sede, e operano tuttora, otto associazioni combattentistiche e d’arma, presidio insostituibile di memoria storica e attività sociali per il nostro territorio”

Le richieste di Ranaldi sono precise: “Il Comune intende chiedere all’Agenzia del Demanio la revisione delle clausole contrattuali, espungendo l’obbligo di manutenzione straordinaria a carico delle associazioni? In alternativa, chiediamo se sia valutata l’ipotesi di attivare le procedure per il trasferimento del bene al patrimonio comunale (es. tramite il federalismo demaniale o formule di comodato a lungo termine), assumendo in capo al Comune l’onere della manutenzione straordinaria e salvaguardando così sia l’immobile che le associazioni”. Non ultimo, “In caso di impossibilità di accordo con il Demanio, quali sono le soluzioni alternative e dignitose che l’amministrazione intende predisporre per garantire a queste otto storiche associazioni una sede idonea nel centro urbano, rispettando lo spirito della mozione precedentemente presentata dalla stessa maggioranza?”

La situazione urgente è data dal fatto che il Demanio dello Stato ha recentemente inviato alle associazioni assegnatarie una comunicazione per il rinnovo della concessione con la sottoscrizione di un contratto,  che prevede la possibilità di canone agevolato subordinato all’assunzione di oneri di manutenzione, che pone interamente a carico delle associazioni stesse sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria. “Tale clausola risulta del tutto insostenibile per le associazioni, prive di scopi di lucro e dotate di bilanci minimi derivanti quasi esclusivamente dalle quote associative, che sono spesso rappresentate da importi simbolici”, osserva Ranaldi. In più, “L’edificio è sottoposto a vincolo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, il che implica che qualsiasi intervento edilizio debba configurarsi come restauro conservativo, con costi di progettazione ed esecuzione enormemente superiori alla norma e del tutto fuori dalla portata dei sodalizi ospitati”.

“Alla luce del mutato quadro politico”, conclude Ranaldi, “l’attuale maggioranza ha oggi il dovere politico e istituzionale di dare seguito a quella sensibilità manifestata nel corso delle passate consiliature, trasformando gli impegni di principio in azioni concrete di governo”

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