Sequestrati quattro loculi al cimitero del Comune di Bassiano: le indagini potrebbero far emergere criticità radicate
Il sequestro di quattro loculi all’interno del cimitero comunale da parte dei Carabinieri della Stazione di Bassiano rappresenta un episodio grave che, secondo molti cittadini, starebbe facendo emergere problematiche e anomalie accumulate nel corso degli anni nella gestione del camposanto.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbero stati individuati loculi aperti e successivamente richiusi senza autorizzazione, oltre a presunti lavori eseguiti senza i necessari permessi e irregolarità nella gestione dei materiali di risulta. Circostanze che hanno portato al sequestro preventivo disposto dall’autorità giudiziaria.

Le indagini arrivano in un momento particolarmente delicato per il cimitero comunale, segnato da una storica carenza di posti disponibili che l’attuale amministrazione starebbe cercando di affrontare attraverso un riordino complessivo delle concessioni e delle procedure.
Per anni, infatti, la scarsità di loculi disponibili avrebbe portato molti cittadini a considerare normale ricorrere a concessioni effettuate molto tempo prima del reale utilizzo, con loculi assegnati e mantenuti inutilizzati anche per lunghi periodi. Una situazione che, nel tempo, avrebbe contribuito a ridurre ulteriormente la disponibilità effettiva dei posti e ad alimentare modalità gestionali considerate da molti poco trasparenti o comunque lontane da una gestione ordinata e programmata del servizio cimiteriale.
L’obiettivo dichiarato dell’attuale amministrazione sarebbe invece quello di riportare il sistema ad una condizione di normalità amministrativa, nella quale i loculi disponibili possano tornare ad essere realmente accessibili al momento del bisogno, evitando il consolidarsi di pratiche considerate negli anni quasi una consuetudine.
Proprio questo cambio di approccio avrebbe generato forti tensioni e resistenze. Negli ultimi mesi, infatti, il tema del cimitero è stato accompagnato dalla comparsa di volantini anonimi, manifesti polemici e contestazioni rivolte all’amministrazione comunale. Episodi che, secondo diversi osservatori, potrebbero essere il segnale del disagio provocato dal tentativo di introdurre maggiori controlli e regole più rigide in un ambito da tempo caratterizzato da equilibri consolidati.
Già nei mesi scorsi erano emersi altri episodi controversi, come il ritrovamento di resti mortali nella camera mortuaria in disuso, fatti che avevano ulteriormente acceso l’attenzione pubblica sulla gestione del cimitero comunale.
Ora sarà la magistratura a chiarire eventuali responsabilità e ad accertare se vi siano state violazioni delle norme. Sul piano politico e amministrativo, però, la vicenda sembra già aver aperto una riflessione più ampia sulla necessità di garantire maggiore trasparenza, regole certe e una pianificazione capace di evitare il ripetersi delle criticità che hanno segnato il passato
