Latina e provincia: intensificata l’attività di controllo del territorio. I Carabinieri denunciano due ladri per un furto commesso a settembre
Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità diffusa, alla commercializzazione di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Latina, nel corso della settimana, hanno proceduto al deferimento di più persone all’Autorità Giudiziaria per diversi reati.
Nella giornata del 13 maggio, i Carabinieri della Stazione di Sermoneta hanno deferito, in stato di libertà, due uomini residenti a Roma, rispettivamente di 24 e 38 anni, di cui uno già noto alle forze di polizia.
Il ventiquattrenne dovrà rispondere del reato di furto in abitazione in concorso, mentre il trentottenne è stato deferito per omessa comunicazione al sistema C.A.R.G.O.S. e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.
L’attività investigativa trae origine dalla denuncia presentata nel settembre dello scorso anno da un settantenne del luogo, vittima di un furto in abitazione. In quella circostanza, i Carabinieri erano intervenuti a seguito di una segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112, intercettando l’autovettura utilizzata per compiere il furto.
Ne era scaturito un inseguimento culminato con la fuoriuscita del veicolo in fuga dalla sede stradale, che terminava la sua corsa nel fiume Ninfa. Gli occupanti del veicolo erano riusciti ad allontanarsi a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Nella circostanza, la refurtiva, del valore complessivo di circa 8.000 euro, era stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario.
Attraverso approfondite analisi degli elementi raccolti e successivi accertamenti condotti in ordine alla disponibilità dell’autovettura utilizzata dai presunti responsabili, i militari hanno avviato una mirata attività investigativa che ha consentito di identificare e deferire all’Autorità Giudiziaria il ventiquattrenne, ovvero uno dei presunti occupanti del veicolo.
Ulteriori verifiche hanno inoltre permesso di accertare che l’autovettura risultava noleggiata da una società con sede a Roma, amministrata dal trentottenne deferito. Il noleggio sarebbe avvenuto illegittimamente per omessa comunicazione al sistema C.A.R.G.O.S. e in violazione di un’ordinanza emessa dalla Prefettura di Roma, con la quale era stato disposto il divieto di esercizio dell’attività di autonoleggio.
