Offese i Carabinieri che eseguivano un provvedimento di sequestro allo stabilimento balneare: concluso il processo
È stato assolto perché il fatto non costituisce reato il 40enne di Fondi, Giacomo De Cato, accusato di oltraggio a pubblico ufficiale e difeso dagli avvocati Pietro Iannitti e Giulio Mastrobattista. A pronunciare la sentenza di assoluzione è stato il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Pierluigi Taglienti, a fronte della richiesta di condanna a 6 mesi da parte del pubblico ministero.
De Cato era accusato di aver offeso il 12 maggio 2020 tre Carabinieri, compreso l’allora comandante della Stazione di Sperlonga, Salvatore Capasso, perché intenti ad eseguire un provvedimento di sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina. Il sequestro riguardava uno stabilimento balneare a Sperlonga.
Il 40enne, secondo l’accusa, avrebbe rivolto frasi irriguardose nei confronti dei militari dell’Arma e anche dell’allora dirigente del Comune di Sperlonga, Pietro D’Orazio.
“Mi state facendo una ingiustizia, state facendo un abuso per favorire un’altra persona”. E ancora, rivolto a D’Orazio: “Sei un mafioso”. Poi, rivolto ai Carabinieri: “Scoprirò chi vi ha mandato e vi faccio vedere io”. Fate solo cac…vergognatevi, mando tutto alle Iene, potete pure portarmi con la forza tanto riprendo tutto”.
La pubblica accusa considerava tali parole come offensive del prestigio e dell’onore di chi li aveva subite. Il giudice Taglienti ha stabilito l’assoluzione perché il fatto di per sé non costituisce reato.
