Latina Bene Comune ha presentato un esposto al prefetto di Latina e un’interrogazione urgente alla sindaca Celentano e al presidente del Consiglio comunale per denunciare gravi violazioni normative nella gestione del vertice della polizia locale del Comune di Latina.
Secondo i consiglieri comunali Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, da oltre due anni il Corpo di polizia locale viene guidato attraverso incarichi conferiti in contrasto con la normativa regionale e con il regolamento comunale vigente. Al centro della contestazione, la nomina ad interim dell’architetta Daniela Prandi alla guida del dipartimento polizia locale, pur non appartenendo al Corpo né possedendo quindi i requisiti previsti dalla legge regionale del Lazio per l’assunzione del comando, anche in forma temporanea, ovvero la L.R. n.1 del 13 gennaio 2005.
Lbc richiama inoltre la recente sentenza del Consiglio di Stato relativa al Comune di Cisterna di Latina, che avrebbe ribadito l’obbligo, nei Comuni dotati di dirigenza, di affidare il comando della polizia locale a figure dirigenziali appartenenti al Corpo. Un ulteriore profilo contestato riguarda la nomina del vice comandante, che secondo il regolamento comunale spetterebbe esclusivamente al comandante del Corpo e non al sindaco. Anche questo incarico dunque risulterebbe illegittimo anche se oggi scaduto.
“Ci troviamo di fronte – spiegano i consiglieri del movimento – a una situazione amministrativa estremamente delicata, che rischia di produrre effetti a valanga sulla legittimità degli atti adottati dalla polizia locale negli ultimi 26 mesi. È necessario ristabilire immediatamente condizioni di piena legalità e correttezza amministrativa in un settore strategico per la città.
Chiediamo chiarimenti all’amministrazione Celentano sulle scelte adottate dal febbraio 2024 ad oggi, sulle intenzioni rispetto alla copertura del ruolo di comandante, vice comandante e sulle eventuali iniziative che la sindaca intenda assumere dopo il trasferimento definitivo dell’ex comandante Francesco Passaretti al Comune di Firenze. È chiaro che se i fatti sollevati fossero confermati si imporrebbe un grande interrogativo sulla reale capacità gestionale dell’intera catena di comando della seconda città del Lazio a partire dalla segretaria generale”. Con l’interrogazione, Lbc chiede se siano state pianificate le procedure necessarie per la copertura del posto di comandante e per quale ragione, da febbraio 2024, la sindaca non abbia individuato la figura del comandante attraverso la procedura prevista dall’articolo 110 Tuel, come fatto dal Comune di Firenze con l’incarico conferito a Passaretti, e abbia invece preferito assegnare illegittimamente a personale non qualificato un incarico ad interim di questa importanza.
Attraverso l’esposto trasmesso al prefetto, il movimento civico chiede inoltre un intervento istituzionale affinché venga verificata la conformità dell’attuale assetto organizzativo della Polizia Locale alla normativa vigente.
