RACCOLTA RIFIUTI A MINTURNO, MOCCIA: “TRA AUTO-CELEBRAZIONE E REALTÀ, I CITTADINI SONO DIMENTICATI”

Negli ultimi giorni l’assessore all’ambiente Piernicandro D’Acunto è tornato a rivendicare con enfasi il “potenziamento della raccolta rifiuti” nel Comune di Minturno, parlando di servizi più efficienti, maggiore organizzazione e miglioramenti complessivi del sistema. Un racconto lineare, quasi perfetto. Forse troppo.

A intervenire in maniera critica è l’avvocato Marco Moccia, esponente di Fratelli d’Italia, che mette in discussione la narrazione proposta dall’amministrazione.

“Dietro i numeri e gli slogan manca un elemento fondamentale: il riconoscimento del ruolo centrale dei cittadini. Sono loro, e non certo la politica, ad aver reso possibile l’aumento della raccolta differenziata”, sottolinea Moccia. “Famiglie che ogni giorno rispettano calendari rigidi, differenziano con attenzione e si adeguano a continui cambiamenti”.

Secondo Moccia, nelle dichiarazioni ufficiali questo contributo resta sullo sfondo: «Nessun vero ringraziamento, nessuna valorizzazione concreta».

Ma il punto più critico riguarda i costi. “Se il sistema funziona meglio, se la raccolta differenziata cresce e se – come dichiarato – il servizio è oggi più efficiente, perché i cittadini di Minturno continuano a pagare una delle TARI più alte del territorio?”.

Un interrogativo che diventa confronto diretto con la realtà dei comuni limitrofi. “A pochi chilometri di distanza, la città di Formia ha scelto una strada diversa, traducendo i risultati della raccolta differenziata in un alleggerimento concreto delle bollette per i cittadini. Una scelta politica chiara: premiare chi contribuisce al sistema”.

A Minturno, invece, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, tutto questo ancora non si vede: «Nessuna prospettiva di sgravi fiscali, nessuna indicazione su una possibile riduzione della TARI, nonostante i risultati che vengono continuamente sbandierati».

“Il rischio – conclude Moccia – è che il “potenziamento” resti solo uno slogan buono per i titoli, mentre i benefici reali continuano a non arrivare nelle tasche dei cittadini. Perché un sistema di raccolta rifiuti non si misura solo con le percentuali, ma anche con l’equità. E senza un ritorno concreto per chi ogni giorno fa la propria parte, ogni autocelebrazione rischia di suonare fuori luogo”.

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