“Le bugie hanno le gambe corte”, i tre candidati sindaci a Fondi bocciano l’operato del primo cittadino Beniamino Maschietto sul caso della ex Cedis Izzi
“Dopo il clamoroso fallimento della vendita dell’immobile della IMM s.r.l. (ex Cedis), fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale tanto da imporre ai consiglieri di maggioranza l’approvazione, il sindaco (non confermato) si arrampica sugli specchi accusando l’opposizione di avere travisato una situazione diversa da quella reale.
Dopo aver difeso la legittimità e la bontà dell’affare (forse solo per chi vendeva, avendo acquistato l’immobile a meno di 800.000,00 euro e tentato poi di venderlo a 2 milioni e mezzo), a seguito della “rinuncia” della venditrice scrive di accordo non perfezionato, ma solo in embrione.
Ma chiediamo a sindaco e Forza Italia: 1) Perché è stata portata in consiglio comunale una delibera che affermava la conclusione favorevole del procedimento, con pareri di perfetta conformità all’uso immediato suffragata da due perizie (di cui una su incarico del comune pagata 10.000,00 euro in soli quattro giorni di lavoro) e parere del dirigente comunale che ha confermato l’idoneità del complesso immobiliare alla finalità per la quale era destinato?
2) Perché non sono stati accolti i rilievi puntuali dei consiglieri di minoranza, ritenendo che fossero solo strumentali?
3) Perché i due periti e il dirigente comunale non hanno evidenziato la necessità di manutenzione e adeguamento dell’immobile, indicandone la spesa e riconoscendo quindi che la somma di 2 milioni e 500 mila euro sarebbe stata molto insufficiente per renderlo utilizzabile?
In effetti, l’immobile dell IMM s.r.l. non era conforme alla richiesta di Regione e Comune, per l’assenza di requisiti tecnico-urbanistici fondamentali che avrebbe dovuto portare a disattendere l’offerta della società proprietaria.
A questo punto, evitando di replicare con argomentazioni fumose e contraddittorie, Sindaco e Forza Italia farebbero bene a chiedere i danni all’IMM s.r.l. per i 10.000 euro sprecati per l’onorario del perito scelto dal comune e la responsabilità precontrattuale avendo essa affermato nella domanda e nella perizia allegata che l’immobile era conforme e idoneo per la finalità cui era destinato. Attendiamo fiduciosi e vigileremo”.
Così, in una nota, i candidati sindaco Francesco Ciccone, Annarita del Sole e Salvatore Venditti.
