Aprilia, Il Tribunale Amministrativo del Lazio sezione Latina dice no al ricorso per la realizzazione di un supermercato e un ristorante dietro l’area della scuola Menotti Garibaldi.
A presentare il ricorso al Tar contro il diniego del Comune di Aprilia è stata la società Stradaioli Real Estate. L’ente apriliano aveva espresso il suo diniego con la fermina di conclusione della conferenza dei servizi datata luglio 2024 da parte del dipartimento Attività Produttive. Il Tar hadichiarato inammissibile il ricorso della società che voleva costruire due edifici commerciali.
Il progetto riguardava i terreni che si trovano tra via delle Regioni, via Nettunense e nelle vicinanze dell’istituto comprensivo “Menotti Garibaldi”. Secondo il piano regolatore, l’area ha una destinazione per servizi pubblici locali, nulla a che vedere quindi con possibilità di realizzazione di esercizi commerciali.
La Stadaioli aveva presentato due richieste al Comune di Aprilia: la realizzazione di un edificio destinato alla somministrazione di alimenti e bevande e la costruzione di una media struttura di vendita.
Il Comune di Aprilia ha però espresso parere negativo su entrambe le iniziative per l’incompatibilità con la destinazione urbanistica dei terreni. La società ha contestato la decisione in quanto le norme del piano regolatore avrebbero permesso anche opera di natura commerciale, citando delibere comunali le quali avrebbero consentito una interpretazione favorevole.
Secondo il Tar, però, il ricorso difetta di legittimità da parte del ricorrente, in quanto la società non è proprietaria dei terreni, in quanto il contratto preliminare di acquisto dei medesimi era subordnato all’ottenimento delle autorizzazioni edilizie, senza contare che il suo ruolo era quello di mandataria dei proprietari dei terreni. La società, quindi, aveva solo un interesse indiretto. Gli stessi proprietari hanno provato a costituirsi ad adiuvandum, presentatosi però non in tempo, tanto che il Tar ha dichiarato irricevibile il ricorso.
Ad ogni modo il Tar è entrato nel merito della vicenda, dando ragione al Comune di Aprilia e spiegando che nella zona, una F1, sia consentito solo la scuola e non strutture di natura commerciale: “Possono essere realizzati unicamente interventi di edilizia scolastica, con esclusione di ogni altra tipologia di intervento”.
La società è stata condannata a pagare le spese legali, pari a 3.000 euro.
