UNA SERRA DA UN CENTINAIO DI PIANTINE DI MARIJUANA A CISTERNA, IN CASA 4 CHILI D’ERBA: 61ENNE RINVIATO A GIUDIZIO

Arrestato a Cisterna dalla Polizia di Stato per detenzione ai fini di spaccio e coltivazione illegale di marijuana

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Paolo Romano, ha rinviato a giudizio per detenzione di droga ai fini di spaccio il 61enne pluripregiudicato, Tittino Polzella, assistito dagli avvocati Marta Censi e Paolo Angeloni. Respinta la richiesta di rito abbreviato condizionato alla perizia tossicologica, Polzella sarà alla sbarra dinanzi il secondo collegio del Tribunale di Latina il prossimo 22 maggio.

Il caso di Polzella risale allo scorso settembre quando la Polizia di Stato, a Cisterna di Latina, nel corso di un’operazione mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, lo aveva arrestato poiché indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di coltivazione illegale di piante di marijuana.

L’uomo, classe 1965 e anche con precedenti specifici in materia di droga, aveva avviato una fiorente coltivazione di piante di marijuana su un terreno a lui riconducibile, celando tutte le piante sotto un telo di copertura scuro, presumibilmente per evitare che anche dall’alto potesse scoprirsi l’attività illegale.

 Le attività investigative, svolte anche attraverso minuziose verifiche aeree dell’area interessata dai poliziotti della sezione Anticrimine del Commissariato di Cisterna di Latina, avevano permesso di raccogliere fondati indizi in merito alla presenza di una coltivazione illegale riscontrata attraverso gli accertamenti sul posto. L’operazione aveva confermato la presenza di oltre 100 piante di marijuana di altezza pari a circa 1,70 metri, la cui maturazione, essiccazione e successiva vendita avrebbe fruttato migliaia di euro sul mercato illecito.

Durante la perquisizione dell’abitazione, gli agenti avevano rinvenuto un intero piano adibito all’essiccazione della sostanza, nonché circa 3,9 chilogrammi di marijuana già essiccata, confezionata e pronta per la vendita al dettaglio. Inoltre, era stato sequestrato materiale per il confezionamento e per la pesatura della droga. L’uomo, al termine degli accertamenti di rito, era stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, era stato posto agli arresti domiciliari dove è tuttora recluso.

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