Cisterna ha celebrato questa mattina l’81esimo anniversario della Liberazione d’Italia con una cerimonia alla quale hanno partecipato il Sindaco Valentino Mantini, assessori, consiglieri comunali, autorità civili, militari e religiose. Alla presenza di numerosi cittadini il corteo, con le Associazioni combattentistiche, d’Arma, di volontariato, l’Anpi con labari e bandiere, dopo aver reso gli onori al Gonfalone del Comune, decorato con Medaglia d’argento al Valor civile, ha raggiunto il Monumento ai Caduti di tutte le guerre in piazza Amedeo di Savoia dove il Sindaco ha deposto una corona di alloro in ricordo della liberazione d’Italia dall’occupazione nazi-fascista.
Questo l’intervento del primo cittadino. “Care concittadine, Cari concittadini, oggi celebriamo come ogni anno l’anniversario della Liberazione dell’Italia rendendo omaggio a tutti coloro che hanno combattuto per difendere i valori della libertà e della democrazia sacrificando le loro vite. Il 25 aprile è una delle pagine più importanti della storia del nostro Paese e lo è ancora di più per la nostra comunità.
Su questo territorio infatti la guerra ha lasciato segni evidenti diventando campo di battaglia tra Alleati e forze nazi-fasciste con bombardamenti che hanno raso al suolo quasi per intero la città e costretto parte della popolazione ad abbandonarla dopo essere rimasta a lungo nelle grotte.
Sono pagine della nostra storia legate a grandi sofferenze per tutti coloro che persero familiari, amici ma anche la casa e ogni bene, pagine che però appartengono alla nostra moderna identità.
Il 25 Aprile rappresenta la data che mise fine all’orrore della guerra per l’Italia e segnò l’inizio di una nuova era, quella della rinascita fondata sui principi della pace, del rispetto delle singole nazioni, della democrazia nel senso più alto del termine. Una ripartenza all’insegna della riconciliazione per dare vita ad una nazione la cui esistenza è fondata sulla Carta Costituzionale frutto del lavoro di uomini e donne, che ancora oggi rappresenta il punto fermo della nostra Nazione: è questa Carta che ci ricorda come la convivenza degli italiani si regge sui principi della libertà, dell’uguaglianza, della solidarietà, della giustizia sociale oltre che su un delicato equilibrio di poteri che in questo 81 ANNI ha garantito a tutti noi la possibilità di vivere in una moderna democrazia.
In questa difficile fase storica, che ci offre molteplici scenari di guerra ai quali pensavamo di non dover più assistere, in cui la forza è tornata ad essere una modalità da utilizzare nei rapporti con gli altri Paesi, la pace ci appare come un bene ancora più prezioso, da perseguire con determinazione proprio per evitare che il mancato rispetto dei diritti ci faccia tornare indietro a periodi bui.
Il monito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nei giorni scorsi, e a commemorazione di questa data storica per il nostro Paese, è stato come sempre chiaro e lungimirante. Se prevale la legge imposta da chi pensa di essere più forte, nel mondo si seminano soltanto distruzione e lutti. Saremo condannati ad una condizione permanente di conflitti e di barbarie a livello internazionale!
Non vogliamo la barbarie! Vogliamo la civiltà e la pace! Lo pretendiamo per noi, per i nostri figli e per i nostri nipoti! A loro abbiamo il dovere di lasciare un mondo che sia libero, giusto, democratico e inclusivo. La festa della liberazione è la festa di tutti: è la festa di un popolo che ha posto le basi sulla pacificazione e che ha gettato le sue radici nella democrazia e nella libertà.
Ed ecco perché la festa della liberazione oggi è ancora di più un monito a seguire la strada della tolleranza, del confronto evitando le sopraffazioni nel ricordo del sacrificio di quanti hanno combattuto per restituirci quel bene prezioso che è la libertà.
Il Presidente della Repubblica ci ha ricordato che educare alla memoria significa formare cittadini consapevoli, capaci di rinnovare i valori che ispirano la nostra convivenza civile. Oggi vogliamo celebrare quei valori con convinzione, memori del nostro passato e consapevoli del prezzo pagato, guardando al futuro e a avendo come punto di ispirazione la pace e la democrazia. La liberazione è di tutti! Viva Cisterna! Viva l’Italia libera, democratica, antifascista!”.
