Accusato di una duplice violenza sessuale sulle figlie minorenni: in carcere un uomo di nazionalità rumena
È stato arrestato a dicembre scorso il 42enne di nazionalità rumena, I. P. (le sue iniziali), con la grave accusa di violenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime. Secondo l’accusa e la denuncia dell’ex compagna, l’uomo avrebbe abusato sessualmente di entrambe le figlie, all’epoca dei fatti, datati 2024 e avvenuti a Terracina, minorenni al di sotto dei 14 anni. L’uomo è accusato di aver palpeggiato nelle parti intime e in più occasioni le due figlie minorenni.
La separazione tra i due coniugi è avvenuta a seguito di quanto denunciato dalle due ragazzine, ascoltate nelle fasi d’indagine. Lo scorso 23 dicembre, l’uomo aveva negato ogni accusa davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Paolo Romano, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Latina, Martina Taglione, e il conseguente arresto dell’uomo, erano stati eseguiti dai Carabinieri di Terracina.
Oggi, 23 aprile, si è svolto in Corte d’Assise del Tribunale di Latina, un incidente probatorio nel quale sono state escusse le due figlie dell’uomo, con l’ausilio di una psicologa. Presenti, davanti al Gip Romano che ha chiesto l’audizione odierna, il pubblico ministero Martina Taglione e l’avvocato difensore dell’uomo, Moreno Gullì.
Nel corso del lungo incidente probatorio, le figlie hanno confermato i comportamenti del padre che, al momento, rimane in carcere.
Una vicenda che si intreccia irrimediabilmente con un altro processo in cui è imputato un parente della figlia maggiore dell’uomo. In quel caso, ad essere accusato di violenza sessuale sulla minorenne, è il cugino della madre della presunta vittima.
In quel processo, a gennaio scorso, l’avvocato difensore dell’imputato, anche lui rumeno (38 anni), Massimo Frisetti, aveva chiesto al Tribunale di acquisire il fascicolo dell’indagine penale che vede accusato di violenza sessuale sulle due figlie il padre della ragazzina che sarebbe stata abusata dal cugino della madre.
Alla fine dell’udienza del marzo scorso, nel corso del quale la minorenne, escussa come parte offesa, è incappata in qualche contraddizione nel racconto, il pubblico ministero Marco Giancristofaro e l’avvocato difensore Frisetti hanno chiesto la consulenza della psicologa Alessia Micoli per accertare la capacità a testimoniare della minore. Il processo è stato rinviato al prossimo 12 maggio.
Oggi, invece, l’incidente probatorio per cristallizzare le eventuali prove a carico del padre, passato dalla parte dell’accusatore (fu lui a sporgere denuncia contro il cugino della coniuge) a quella dell’accusato.
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