DAL RUM E PERA ALLO STUPRO IN SPIAGGIA: LA VACANZA INCUBO PER UNA RAGAZZINA A TERRACINA

Una serata con l’amica delle vacanze a Terracina si trasforma in un incubo per una ragazzina di 14 anni

Estate 2021, è giugno e a Terracina la bella stagione entra nel vivo. Una ragazzina di 14 anni insieme all’amica coetanea, che è andata a trovare nella casa delle vacanze, conosce due ragazzi di 19 anni. Sono tutti originari della provincia di Frosinone e forse per questo da subito i quattro legano.

I giovani decidono di recarsi nella pineta di Terracina e, vuoi l’estate, vuoi il fascino del proibito, bevono alcolici. Rum e pera. Dopodiché, in spiaggia, si formano due coppie: da una parte la 14enne con il 19enne, dall’altra l’amica delle vacanze e l’altro ragazzo. Ciascuna delle coppie si mette comoda sulle due rispettive sdraio a distanza di diversi metri.

I primi amoreggiamenti e i primi baci che fanno parte di ogni estate di qualsiasi adolescente del mondo. Solo che per la ragazzina di 14 anni, venuta a Terracina a trovare l’amichetta, la serata volge ben presto nell’incubo. Una serata che difficilmente scorderà.

Il ragazzo di 19 anni, L.B. (le sue iniziali), dopo il primo bacio, inizia ad essere insistente. La tocca nelle parti intime, lei cerca di resistere perché sente dolore. Niente. Il giovane va avanti fino a consumare un rapporto sessuale completo, anche di una certa violenza. La ragazza, dopo aver cercato di opporsi, si arrende. È uno stupro.

Finito il sesso, i due si salutano e lui le chiede anche se le sia piaciuto. La ragazza non risponde niente e se ne va.

Le due ragazzine vengono accompagnate in auto dal genitore dell’amichetta delle vacanze che riporta loro a casa. Già in auto, la 14enne inizia a piangere. “Cosa è successo?”, le chiede il genitore dell’amica. “Niente, mi ha lasciato il ragazzo per telefono”, mente la ragazzina di 14 anni.

Tornata a casa, la 14enne, frastornata per ciò che è successo, fuma una sigaretta e viene sorpresa dalla mamma dell’amichetta che riferisce tutto alla madre. A quel punto, la madre la chiama al telefono per rimproverarla e dirle di fare subito la valigia perché deve tornare immediatamente a casa.

È a quel punto che la figlia rivela alla madre di essere stata stuprata. Un rivelazione fredda, racconta la madre alla Polizia di Stato dove si reca a denunciare quanto avvenuto. Quando il compagno della madre va a a prendere la 14enne a Terracina per riportarla a casa, la stessa adolescente si confessa: “È successa la cosa peggiore che poteva succedere, mi hanno stuprato, sabato”.

Tornata a casa, la ragazzina viene potata all’ambulatorio di ginecologia dove, nell’attesa della visita, risalgono all’identità del 19enne stupratore: ha due profili su Instagram e Facebook. È la madre a riferire nella denuncia che la figlia aveva il viso gonfio e lo sguardo assente. Uno choc.

Il caso è finito dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, che ha respinto l’istanza di patteggiamento avanzata dall’avvocato difensore del 19enne, che oggi ha 24 anni. A giugno, si terrà il rito abbreviato. L’accusa è violenza sessuale aggravata dalla minore età della vittima.

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