COMPAGNIA DEI LEPINI, DA ROCCAGORGA PRENDE IL VIA “SIMULACRUM

È partita ufficialmente da Roccagorga “Simulacrum – I Lepini tra sacro e profano”, il progetto culturale voluto e realizzato dalla Compagnia dei Lepini che nei prossimi cinque mesi attraverserà undici Comuni del territorio lepino, tra versante romano e pontino, con un percorso dedicato alla scoperta delle tradizioni, della spiritualità e dell’identità culturale di una delle aree più suggestive del Lazio.

La cerimonia inaugurale si è svolta questa mattina all’interno del Teatro Comunale di Roccagorga, dove istituzioni, amministratori, rappresentanti del mondo culturale e cittadini hanno preso parte al primo appuntamento di un’iniziativa che accompagnerà il territorio fino al prossimo 1° novembre.

Ad aprire il ciclo degli interventi è stato il presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, che ha ribadito il ruolo della fondazione nel promuovere e valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale dei Monti Lepini. Briganti ha ricordato come Simulacrum rappresenti soltanto una delle numerose iniziative che la Compagnia porta avanti per rafforzare il legame tra le comunità locali e il territorio, favorendo la conoscenza delle tradizioni e la costruzione di una rete culturale condivisa tra i diversi Comuni dell’area lepina. A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stata il sindaco di Roccagorga, Carla Amici, che ha espresso soddisfazione per la scelta della cittadina lepina come sede inaugurale della manifestazione.

Un riconoscimento importante per una comunità che da sempre custodisce e valorizza la propria storia e le proprie tradizioni, diventando oggi il punto di partenza di un percorso destinato a coinvolgere l’intero comprensorio. L’attenzione delle istituzioni regionali verso progetti di questo tipo è stata invece evidenziata da Luca Fegatelli, direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile,  intervenuto in rappresentanza della Regione Lazio. Nel suo intervento è stato sottolineato come la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso rappresenti uno strumento fondamentale per sostenere la crescita delle comunità locali, favorire la promozione turistica dei territori e rafforzare il senso di appartenenza delle popolazioni che li abitano. Da qui la volontà della Regione di continuare a sostenere iniziative capaci di coniugare cultura, tradizioni e sviluppo territoriale. La mattinata è stata anche l’occasione per presentare alcune delle attività che accompagneranno la mostra lungo il suo percorso itinerante.

Il Maestro Mauro Salvatori, dopo aver deliziato la platea con due brani eseguiti al flauto traverso, ha infatti illustrato il programma musicale che affiancherà Simulacrum nei diversi appuntamenti previsti nei comuni coinvolti, contribuendo ad arricchire l’esperienza dei visitatori attraverso momenti dedicati alla musica e alle tradizioni popolari. Un piccolo ma doveroso spazio è stato dedicato anche agli aspetti enogastronomici. Roberto Perticaroli ha presentato le iniziative realizzate in collaborazione con Slow Food, che accompagneranno il progetto attraverso un percorso di valorizzazione delle produzioni locali, delle tradizioni culinarie e delle eccellenze che caratterizzano il territorio lepino. Un elemento che conferma la volontà degli organizzatori di proporre un racconto complessivo del territorio, capace di intrecciare cultura, storia, spiritualità, paesaggio e sapori. A introdurre il cuore dell’esposizione è stato infine Eros Ciotti, curatore del Museo Etnografico di Roccagorga, che ha illustrato il significato del progetto e i contenuti della mostra. Un viaggio tra devozione popolare, riti religiosi, tradizioni secolari e aspetti della vita quotidiana che nel corso dei secoli hanno contribuito a definire l’identità delle comunità lepine. Un racconto che mette in dialogo il sacro e il profano, evidenziando come questi due elementi abbiano spesso convissuto e si siano intrecciati nella storia e nelle tradizioni locali. Il taglio del nastro ha quindi sancito l’avvio ufficiale di Simulacrum, primo atto di un percorso destinato a toccare undici comuni dei Monti Lepini nei prossimi mesi.

Un progetto che punta a costruire un racconto corale del territorio, mettendo in rete istituzioni, associazioni, musei, operatori culturali e comunità locali per valorizzare un patrimonio fatto di storia, memoria, tradizioni e identità condivise. Da Roccagorga prende così il via, in un tour che toccherà anche i Comuni di Norma, Cori, Bassiano, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Carpineto Romano, Sermoneta, Maenza, Sezze e Segni, un viaggio che attraverserà l’intero comprensorio lepino, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprire luoghi, testimonianze e tradizioni che continuano ancora oggi a rappresentare l’anima più autentica di questo territorio.

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