Cori, la maggioranza e l’amministrazione risponde alle critiche: “Ancora una volta ci troviamo costretti a smentire l’informazione faziosa diramata dai consiglieri di minoranza sull’attività amministrativa del nostro Ente”
“Sulla questione dell’abuso edilizio che riguarda l’immobile in via Contrada Sant’Angelo abbiamo sempre detto con chiarezza che ci sono i provvedimenti assunti da organi del Comune di Cori e ci sono quelli assunti dalla giustizia penale ed anche amministrativa, come da sentenze emesse: rispetto a queste sentenze (e salvo il diritto per gli interessati ad impugnare nelle opportune sedi giudiziarie), l’Amministrazione che rappresento rispetta le decisioni ed agisce di conseguenza, senza alcuna remora e senza equivoci di sorta: e in ciò è insita la garanzia per tutta la cittadinanza che questa amministrazione non guarda in faccia a nessuno, e si comporta con eguale criterio per tutti.
Su questa vicenda l’opposizione ha inteso scatenare una violenta campagna di stampa sugli organi di informazione provinciale e sui social, montando un caso basato sulla circostanza che la Presidente del consiglio comunale (ormai ex, dopo le dimissioni del 26 marzo) fosse la coniuge del privato proprietario del manufatto e destinatario dei provvedimenti giudiziari emessi: un’azione demagogica e spregiudicata, diretta verso la persona senza alcun rispetto né scrupolo, ed a riprova di ciò si può oggettivamente dire che questa amministrazione non ha assunto provvedimento alcuno volto ad inficiare gli atti compiuti in ordine a quel manufatto, rimanendo doverosamente in attesa dei provvedimenti giudiziali.
Non ci siamo costituiti in giudizio in quel procedimento come in tantissimi altri, confidando nella valutazione giudiziale degli atti amministrativi posti in essere: e così è stato fatto dal Tar Lazio Latina, che ha rigettato il ricorso del privato. Quanto ad alcune valutazioni del Tar sull’operato del Comune, chiariamo che rispettiamo le decisioni e che sulle varie valutazioni riserviamo il nostro diritto anche a non condividerle (parlo di quelle relative all’operato del Comune), civilmente e rispettosamente.
Ho già annunciato che, in caso di impugnazione della sentenza del Tar da parte del ricorrente soccombente, il Comune di Cori si costituirà dinanzi al Consiglio di Stato, e in quella sede potremo dedurre anche in ordine alle valutazioni espresse dal Tar nei nostri confronti.
Il Tar ha inviato gli atti alla Procura affinché verifichi l’operato dell’ente? Nessun problema ad interloquire nelle opportune sedi. Peraltro sulla vicenda già l’opposizione ha inviato un esposto in Procura e sullo stesso ci sono accertamenti in corso; accertamenti doverosi ed indagini ovvie, e da parte dell’amministrazione si esprime un giudizio fiducioso sull’esito di questi accertamenti.
In questa ottica si pone anche la norma che disciplina che vengano informati i soggetti verso cui si indaga e si svolgono accertamenti, senza alcunché di sensazionale, senza clamore, senza canizza mediatica e senza mancare di rispetto alle persone.
In questi giorni – messi da parte gli attacchi alla ormai ex Presidente del consiglio comunale, a seguito delle sue dimissioni – si sta scatenando da parte di questi garantisti da strapazzo , un’indegna campagna di attacchi inauditi – secondo i canoni del peggior giustizialismo – verso la responsabile dell’ufficio tecnico, perché avrebbe ricevuto un’informazione di garanzia a seguito proprio del loro esposto, e verso l’amministrazione comunale per responsabilita’ politiche.
Il pressing mediatico operato dall’opposizione è veramente vergognoso, perché stravolge i fatti e non rispetta le persone soltanto per meri fini di speculazione politica.
Cosa è un’informazione di garanzia? Un atto che informa un soggetto che è in corso un’indagine penale, garantendogli ogni diritto di difesa.
Altro che gogna artatamente messa su da un’opposizione incapace di svolgere un ruolo politico-amministrativo nella vita cittadina, e che conosce solo l’arma dell’esposto, della denuncia, della speculazione politica!
In particolare è il settore Urbanistica quello maggiormente attenzionato, anche per svalutare le azioni che in questi ultimi due anni si sono intraprese nella nostra azione amministrativa, e sempre per il bene della nostra Comunita’.
Alla Dirigente dell’Ufficio Tecnico mi sento di dare tutta la solidarietà per questo clima avvelenato che oggi colpisce anche lei, e le rinnovo la fiducia mia e di tutta l’amministrazione: l’attuale responsabile è in attività da meno di due anni e si trova caricata da competenze plurime e tempestata da richieste che attengono a pratiche e questioni di periodi a lei sconosciuti e che stranamente vengono richiesti a lei oggi mentre in passato non sono stati mai sollevati al precedente responsabile. Un lavoro complesso ed intenso che non meriterebbe certi attacchi fatti solo per scopi di demagogia politica, e tutto il personale comunale avrebbe bisogno soprattutto di rispetto e di serenità e non del clima avvelenato che si respira da tempo in municipio.
E rinnovo l’impegno già assunto nel consiglio comunale, da me sindaco e dall’assessora competente Elisa Massotti, di operare un cambio di passo rispetto al passato con il rafforzamento dell’Ufficio Tecnico e con la definizione di atti che chiariscono le procedure, così da evitare la possibilità di trattamenti discrezionali come avvenuto in passato.
Anche per questo è bene ribadire che la nostra volontà è di operare per garantire trattamenti equi nelle procedure amministrative”.
Così, in una nota, l’amministrazione comunale di Cori.
