AVVISO DI GARANZIA ALLA RESPONSABILE URBANISTICA A CORI, L’OPPOSIZIONE: “TEMIAMO CHE CE NE SIANO ALTRI”

“Deprecabile che si sia dovuto apprendere dalla stampa dell’avviso di garanzia notificato alla responsabile dell’Urbanistica del Comune di Cori a seguito della sentenza del TAR relativa alla così detta Villa Dallas. Per l’avvio di questo gravissimo procedimento penale, ci saremmo aspettati che il Sindaco, per responsabilità politica, comunicasse l’accaduto direttamente e spontaneamente alla cittadinanza l’accaduto. Invece De Lillis vuol far passare tutto sotto silenzio”. Esordiscono così, in una nota, i consiglieri comunali d’opposizione di Cori.

“La notifica era assolutamente prevedibile, dopo che il TAR di Latina ha inviato gli atti in Procura per valutare la rilevanza penale dell’operato e delle omissioni di tutti i soggetti, politici e funzionari, a vario titolo coinvolti nella vicenda. E dopo che, come minoranze, abbiamo ripetutamente sollevato le criticità legate ai comportamenti di questa Amministrazione nel procedimento davanti ai Giudici Amministrativi.

Questo triste primato del Comune di Cori – essere il primo Ente Pubblico per il quale il TAR di Latina ha rilevato ipotesi di reati penali degni di essere attenzionati -, al momento sembrerebbe riguardare la sola responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Cori la quale, nonostante sia stata ripetutamente invitata dalla minoranza a rispondere in modo compiuto, terzo e completo alle due ordinanze del Giudice Amministrativo, per ben due volte ha manifestato comportamenti reticenti.

Cosa parimenti grave è lo scarica barile espresso dal sindaco solo qualche giorno fa: è tutta colpa degli uffici. Sicuramente esistono delle responsabilità amministrative, perché i comportamenti attengono alla persona. Ma la politica ha il compito di dare indirizzi e controllare l’operato della macchina amministrativa, e sembrerebbe che nessuno abbia controllato e indirizzato: né il sindaco, né l’assessora all’urbanistica, né la Giunta né tanto meno il Segretario Generale, come rilevano gli stessi Giudici Amministrativi.

O forse ci sarebbe da pensare che le omissioni e le distorsioni dei fatti rappresentati dall’Ufficio Urbanistica in merito all’abuso edilizio che ha coinvolto, non un cittadino qualunque, ma la famiglia della (ormai) Presidente del Consiglio Comunale siano state volute anche dalla politica?

I comportamenti accomodanti dell’amministrazione comunale sono numerosi e riguardano da una parte l’iter edilizio iniziato sotto le consiliature dell’ex sindaco Tommaso Conti, delegato anche all’Urbanistica, e nelle quali l’attuale sindaco De Lillis è stato assessore al bilancio; iter edilizio che ha portato all’abuso totale, riconosciuto in sede sia penale sia amministrativa.

Ma riguardano anche la più recente gestione dei procedimenti giudiziari dove l’Ente, oggi, è sotto la lente della magistratura. Solo per sottolineare alcuni aspetti: come è possibile che l’Ufficio Anagrafe e la Polizia Locale abbiano potuto accertare nel febbraio 2017 la residenza della famiglia in un opificio? Come è possibile che l’Ente non abbia difeso la propria ordinanza di demolizione?

Come è possibile che, a fronte delle corpose e argomentatissime motivazioni della sentenza penale, delle quali l’Ufficio Urbanistica era a conoscenza, lo stesso si sia espresso in modo così elusivo e tendenzioso nelle risposte date al TAR? Ci sono state “pressioni inaccettabili sul funzionario affinché prenda posizioni in spregio alla terzietà e al rigoroso rispetto delle norme” come dichiarato dal sindaco De Lillis accusando le Minoranze?

Ora il primo avviso di garanzia è arrivato. Ma ci attendiamo che non sia né l’unico e né l’ultimo su questa vicenda di Villa Dallas. Se a questo si aggiungono le altre indagini che ci risultano aperte, e che riguardano sempre l’area urbanistica, dal Borgo Protetto all’Housing First, la credibilità politica di questa maggioranza è insostenibile.

La stessa credibilità della macchina amministrativa è insostenibile, e non si sono ancora visti i provvedimenti annunciati dal sindaco De Lillis durante l’ultimo Consiglio straordinario.
Questo attendismo è un ulteriore segno di mancanza di terzietà e di trasparenza?
Si può continuare ad affidare la gestione del governo del territorio ad un’assessora che è a dir poco distratta? Si può continuare ad affidare l’Ufficio Urbanistica – Tecnico che gestisce uno dei settori strategici e con il maggior budget dell’Amministrazione, dal governo del territorio alle manutenzioni, alle raccolta dei rifiuti, alle gestione dei plessi scolastici ad un responsabile, oggi, sotto indagine?
Il danno all’immagine è ormai fatto, ed anche i danni alla collettività sono sotto gli occhi di tutti.

Come minoranze vogliamo capire come si è gestito finora questo settore. E soprattutto vogliamo che il sindaco torni in Consiglio Comunale a relazione su questa gestione da più parti considerata a dir poco, opaca, e sui provvedimenti che intende prendere la maggioranza.

Possiamo suggerirgli che, stante la gravità della situazione tra l’altro non ancora completamente acclarata, l’unico passo che dovrebbe fare questa maggioranza è rassegnare le dimissioni.
Ma sappiamo che gli interessi in gioco sono enormi, e che questo passo non sarà spontaneo.”

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