Il circolo Europa Verde Formia e Sudpontino esprime soddisfazione per il risultato complessivo del referendum sulla giustizia, ma soprattutto per il voto espresso nei comuni del Sud Pontino, dove si registrano segnali politici chiari e incoraggianti per chi difende la Costituzione e l’autonomia della magistratura.
“In una provincia di Latina in cui il Sì alla riforma ha prevalso con circa il 53,7% dei voti, in controtendenza rispetto al dato nazionale, il Sudpontino fa emergere un quadro diverso e più articolato.
Nella maggior parte dei comuni dell’area, la spinta per il No ha assunto un carattere inequivocabile, segnalando una frattura evidente tra il sentire dei cittadini e la linea delle forze di governo nazionali e locali.
A Gaeta il No ha ottenuto il 55,53% contro il 44,47% del Sì, con un’affluenza del 56,18%, consegnando una vittoria netta del fronte contrario alla riforma in una città amministrata dal centrodestra con percentuali tradizionalmente “bulgare.
A Formia il No ha prevalso con il 51,91% contro il 48,09% dei Sì, con un’affluenza al 57,16%, anche qui in un comune guidato da una maggioranza di centrodestra, indicando un chiaro scollamento tra il voto di opinione dei cittadini e l’indirizzo delle amministrazioni
A Itri (governato da un’amministrazione di centrodestra) il NO ha prevalso con il 53,16% ed un’affluenza del 59,62%. A Castelforte il No ha vinto con una percentuale del 51,30% ed un’affluenza del 58%. Il Sì ha prevalso solo a SS. Cosma e Damiano, Spigno Saturnia e Minturno.
Nel comune di Minturno, in un contesto provinciale favorevole al Sì, il No è stato sconfitto solo per poche centinaia di voti, confermando comunque un radicamento significativo delle posizioni contrarie alla riforma. Questo dato, pur non ribaltando il risultato, dimostra che anche qui esiste un campo progressista e costituzionale che può diventare maggioranza se adeguatamente rappresentato e organizzato, soprattutto in vista delle prossime tornate amministrative.
Per le amministrazioni comunali di centrodestra, questo risultato rappresenta un serio campanello d’allarme: su un tema di garanzie democratiche e diritti, i cittadini hanno scelto di difendere l’indipendenza della magistratura, andando oltre le indicazioni dei partiti che governano i municipi.
Il circoloEuropa Verde ritiene che questi risultati costruiscano le basi per la costruzione di una coalizione progressista credibile, larga e coerente, capace di parlare ai tanti elettori che hanno votato No alla riforma della giustizia e che chiedono istituzioni trasparenti, vicine ai territori, rispettose della legalità e dei diritti sociali.
Nel prossimo futuro, il nostro impegno sarà quello di lavorare, insieme alle altre forze progressiste, civiche e sociali, alla costruzione di alleanze competitive nei comuni di Gaeta ( dove si vota nel 2027), Formia, Minturno e Castelforte ( che votano in questo 2026), in grado di offrire un’alternativa amministrativa seria al centrodestra, fondata sulla giustizia sociale, sulla tutela dell’ambiente e su una democrazia locale più partecipata”.
Così, in una nota, il Circolo Europa Verde Formia e sudpontino.
