PASTICCIO AL COMUNE DI LATINA: ANNULLATO L’AFFIDAMENTEO PER STRISCE BLU, PARCOMETRI E MULTIPIANO

Servizio di Gestione della Sosta in aree di parcheggio a pagamento su strada e nella struttura multipiano di Latina Scalo. Pasticcio in Comune, gara annullata

A inizio febbraio, il Comune di Latina ha affidato la gara alla nuova aggiudicataria per Servizio di Gestione della Sosta in aree di parcheggio a pagamento su strada e nella struttura multipiano di Latina Scalo. Si tratta della della società S.I.S., Segnaletica Industriale Stradale S.r.l., con sede in provincia di Perugia, risultata prima in graduatoria, a seguito di verifica positiva del possesso dei requisiti generali e speciali di partecipazione.

La società perugina avrebbe dovuto gestire il servizio fino al 2027, prorogabile per altri 12 mesi, alla somma di 844.346,79 (IVA compresa) euro, per spese relative al Servizio di Gestione della Sosta in Aree di Parcheggio a Pagamento su Strada e nella Struttura Multipiano di Latina Scalo, comprensivo di gestione dei Parcometri, Manutenzione Ordinaria e Straordinaria della Segnaletica Stradale e Servizio di Accertamento di Violazioni della Sosta. L’appalto – come spiega la determina del Dipartimento Mobilità del Comune di Latina – decorre dalla data di affidamento del servizio prevista per il 23 marzo 2026 e la durata del lotto relativo alla gara è di 12 mesi naturali e consecutivi, decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto o comunque dalla data di affidamento del servizio del lotto, con opzione di proroga, agli stessi patti e condizioni per ulteriori 12 mesi.

Il ribasso offerto dalla società aggiudicataria – pari al 10,01% – sull’importo di 769.071,60, oltre IVA al 22%, posto a base di gara, faceva sì che l’importo effettivo del corrispettivo per la gestione in appalto del servizio risultasse pari ad 692.087,53 oltre IVA al 22% (€ 152.259,26) euro per un totale di 844.346,79 euro.

A distanza di qualche giorno, però, gli uffici del Comune si accorgono di un vero e proprio pasticcio nei calcoli, tanto che, tramite determina del dipartimento Mobilità, datata oggi, 9 febbraio, la gara e l’affidamento sono annullati in autotutela.

Infatti, come ricostruisce la determina firmata dal dirigente del dipartimento “Mobilità”, Daniela Prandi, “nell’ambito di un controllo integrativo degli atti della procedura di affidamento di cui trattasi, sono stati
rilevati elementi di anomalia sui quali è stato richiesto all’Ufficio Gare di operare un ulteriore controllo”.

“Nello specifico – continua la determina – sono state rilevate criticità nella tabella prodotta dal programma/file exel di gestione della procedura di gara, estrapolata in formato PDF ed allegata al Verbale
del 4 novembre 2025, la quale tabella, pur nella coerenza dei valori attribuiti dai commissari, ha riportato alcuni sub criteri con valori superiori al punteggio max ammissibile, previsto dal disciplinare; osservando, inoltre, che, con riferimento ai criteri 1.4, 3.1 e 6 del disciplinare, è stato attribuito il solo coefficiente senza procedere alla successiva moltiplicazione per il punteggio massimo previsto per ciascun criterio”.

In riscontro alla nota del 15 febbraio scorso, l’Ufficio Gare ha comunicato di aver verificato il file excel che ha generato il file PDF allegato al verbale numero 11 del 4 novembre 2025, da cui sono emersi diversi errori.

“In corrispondenza dei sub criteri discrezionali 2.1.2 – 2.1.3, la formula del punteggio proporzionato
contiene il riferimento alla colonna del coefficiente massimo del sub criterio 2.1.1 anziché a quelle dei propri rispettivi coefficienti massimi e ciò a causa di un errore di copiatura della formula medesima.
In corrispondenza dei sub criteri discrezionali 2.2.2 – 2.2.3 la formula del punteggio proporzionato
contiene il riferimento alla colonna del coefficiente massimo del sub criterio 2.2.1 anziché a quelle dei propri rispettivi coefficienti massimi e ciò a causa di un errore di copiatura della formula medesima.
In corrispondenza dei sub criteri tabellari 1.4 – 3.1 – 6, è presente un errore macroscopico poiché anziché
inserire nel file excel il punteggio previsto nella tabella del disciplinare di gara all’articolo 18.1, punteggio da attribuire automaticamente e in valore assoluto sulla base della presenza o meno nell’offerta dell’elemento richiesto, è stato inserito il numero 1 come espressione del punteggio massimo analogamente al metodo di calcolo dei punteggi per i criteri discrezionali, senza, però, procedere poi a moltiplicarlo per il relativo peso”.

Ecco perché la Commissione Giudicatrice della procedura di gara si è riunita per una seduta
straordinaria, lunedì 16 febbraio al fine di prendere atto delle verifiche effettuate sugli errori segnalati e
procedere alle determinazioni conseguenti.

Secondo la Commissione “gli errori accertati sul calcolo del punteggio dei sub criteri discrezionali 2.1.2 – 2.1.3 – 2.2.2 – 2.2.3 resi anche evidenti dal fatto che alcuni punteggi superano il punteggio massimo attribuibile, vengono emendati dando applicazione della formula corretta, come riportato nella tabella excel allegata al presente verbale”.

“Gli errori accertati sul calcolo dei sub criteri tabellari 1.4 – 3.1 – 6 vengono emendati trasformando il valore 1 nel corrispondente corretto valore fisso tabellare previsto nella tabella dei criteri di valutazione dell’offerta tecnica di cui all’art. 18.1 del disciplinare di gara, come riportato nella tabella excel allegata al presente verbale”.

“La correzione dei punteggi non è determinata da alcuna nuova o diversa valutazione delle offerte tecniche, bensì scaturisce dall’accertamento di errori nelle formule di calcolo e rappresenta, pertanto, la rigorosa applicazione delle regole di attribuzione dei punteggi previste nel disciplinare di gara”. Infine “la tabella excel allegata al presente verbale sostituisce, pertanto, la tabella excel allegata al verbale n. 11, in
quanto riporta i punteggi, emendati dagli errori e correttamente calcolati, corrispondenti alla valutazione delle offerte tecniche già effettuata dalla Commissione nelle sedute di cui ai verbali dal n. 3 al n.11″.

Alla fine, il Comune prende atto che “sono emersi meri errori materiali nel calcolo dei punteggi; non è stata effettuata la stipula del contratto né la consegna del servizio; la Commissione Giudicatrice, convocata in seduta straordinaria in data 16 febbraio, ha preso atto degli errori procedendo alla loro correzione senza effettuare nuove valutazioni; la ricostruzione dei punteggi secondo le formule corrette evidenzia uno scostamento idoneo ad alterare la graduatoria finale; l’aggiudicazione non ha ancora prodotto effetti contrattuali”.

Ecco perché il Comune di Latina si è trovato costretto ad annullare un affidamento da oltre 800mila euro.

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