Invasione di edificio pubblico in concorso con un imprenditore edile: il processo di Salvatore Forlenza finisce in prescrizione
Il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Francesca Ribotta, ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione in relazione al processo che vedeva come imputati il manager un tempo attivo nel mondo delle cooperative, Salvatore Forlenza, difeso dall’avvocato Daniela Fiore e l’imprenditore edile, Carlo Ricci, difeso dall’avvocato Nicolò Giglio. Entrambi dovevano rispondere in concorso del reato di invasione dell’edificio pubblico situato a Latina, in via degli Osci.
Il caso emerse a novembre 2016 ed ebbe implicazione politiche in quanto Forlenza, indagato e poi archiviato anche nella nota indagine capitolina denominata “Mafia Capitale” (accusato di turbativa d’asta), era all’epoca marito dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Latina, nella Giunta Coletta, Patrizia Ciccarelli.
A novembre di dieci anni fa, il locale commerciale al piano terra di una palazzina in via degli Osci fu dalla polizia municipale di Latina. Si trattava per l’appunto della palazzina, oggetto del processo conclusosi oggi, realizzata con fondi regionali Erp nel 2009 dalla società cooperativa Cosmopolitan di Salvatore Forlenza.
Secondo quanto ricostruito dai vigili urbani, il locale al piano terra, 150 metri quadri circa, sarebbe dovuto rientrare nella disponibilità del Comune ma era stato accatastato dalla cooperativa Cosmopolitan, che ne aveva mantenuto anche la disponibilità. La stessa cooperativa aveva inoltre affittato i locali ad una società di costruzioni, quella di Ricci, con la quale era in debito, alla cifra simbolica di un euro al mese.
I reati ipotizzati dalla Procura di Latina, dapprincipio, erano quelli di truffa, falso, occupazione di edificio pubblico e distrazione di fondi regionali.
Alla fine, ad essere contestato oggi, era rimasta solo l’occupazione di edificio pubblico.
Secondo il capo d’imputazione, Forlenza, come rappresentante legale della Cosmopolitan Edilizia, aveva stipulato con il Comune di Latina una convezione pubblica per la cessione gratuita del diritto di superficie sul lotto edificabile in Via degli Osci. Una cessione gratuita da parte dello stesso ente di Piazza del Popolo avvenuta a giugno 2009.
Il diritto di superficie garantito dal Comune prevedeva in contropartita la realizzazione da parte della concessionari di locali a piano terra per una volumetria pari a 790 metri cubi che sarebbero rimasti nella disponibilità dell’amministrazione comunale di Latina, così come disposto dalla delibera della Giunta Zacche datata il 6 settembre 2006.
In tale delibera si era stabilito che l’amministrazione avrebbe disciplinato l’utilizzo e/o la cessione a terzi con atto separato, solo che nelle more Forlenza, secondo l’accusa, ha stipulato il contratto di locazione con la “Costruzione Nuove Società Cooperativa” di Latina, di cui il rappresentante legale è Carlo Ricci, alla cifra succitata di 1 euro all’anno. In ragione di questo contratto i due, Ricci e Forlenza, hanno dovuto affrontare il processo per invasione arbitraria dei locali pubblici.
A distanza di poco meno di dieci anni dal sequestro, è arrivata la prescrizione. Al contempo i locali rimangono sotto sequestro.
