VIOLENZA, PESTAGGI E COLPI DI MAZZE: DIVENTANO SORVEGLIATI SPECIALI DUE UOMINI DI CORI

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Latina, i Carabinieri notificano un decreto di applicazione della Sorveglianza Speciale ad un 45enne ed un 24enne

Oggi, 7 febbraio, i Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Latina, guidati dal tenente colonnello Antonio De Lise, hanno notificato un decreto di applicazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno emesso dalla Sezione III Penale, Sezione specializzata – misure di prevenzione del Tribunale Civile e Penale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, a due pontini ritenuti pericolosi in quanto persone che vivono abitualmente con i proventi di attività delittuosa e dediti alla commissione di reati che pongono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. Si tratta del 45enne Luigi Sinibaldi e del 24enne Alex Fracassa.

L’attività di indagine, eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo sotto la direzione della Procura pontina, ha consentito di dimostrare come i due uomini, sin da quando erano appena maggiorenni, quasi senza soluzione di continuità, siano state persone dedite ad attività delittuosa quali reati contro la persona, il patrimonio e in materia di armi.

Il provvedimento obbligherà Fracassa e Sinibaldi, per i prossimi 3 anni, a fissare la propria dimora e di comunicarla all’Autorità di Polizia, di non allontanarsi dal comune di residenza o abituale dimora, a non uscire dalla propria abitazione nell’arco orario compreso dalle 21.00 alle 07.00, a darsi immediatamente alla ricerca di un lavoro ed a non associarsi a persone che hanno subìto condanne e sono sottoposte a misure di prevenzione.

Entrambi erano stati coinvolti in un fatto molto violento qualche anno fa. L’anno scorso, a febbraio 2025, la Corte d’Appello di Roma aveva confermato le condanna a carico di Sinibaldi, difeso dall’avvocato Alfredo Frateschi, e ridotto quella nei confronti di Fracassa, assistito dagli avvocato Gaetano Marino e Massimo Frisetti. I due uomini erano stati condannati per una violenta aggressione consumata a Cori ad aprile 2023. I giudici di secondo grado avevano quindi confermato la pena a 6 anni e 8 mesi per Sinibaldi e ridotto da 4 anni a 4 mesi a 3 anni per Fracassa. Successivamente, a settembre dell’anno scorso, la Cassazione, rigettando i ricorsi dei due uomini, aveva reso definitiva la sentenza.

I due uomini sono stati condannati per aver aggredito altri due soggetti di circa 40 anni, a Cori, ad aprile 2023. Si era verificato, infatti, esattamente il 17 aprile del 2023, nel tardo pomeriggio, il pesante pestaggio a bastonate. Due uomini furono aggrediti violentemente nei pressi di Porta Romana. Pesante il bilancio per entrambi che furono trasportati all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina in seguito ai colpi ricevuti con mazze da baseball e bottiglie di vetro scagliate con forza persino contro la testa. Il più grave riportò sei costole fratturate, un polmone perforato e varie ferite sul volto.

Scappati dagli aggressori, i feriti si erano rifugiati in un parcheggio, per essere soccorsi prima da alcuni cittadini che passavano di lì e poi dagli operatori sanitari che, considerate le condizioni dei due, avevano disposto il ricovero.

Il caso, preso subito in carico dagli agenti del Commissariato di Polizia di Cisterna di Latina, arrivò a una svolta dal momento che i due aggressori, Sinibaldi e Fracassi – il primo dei quali con precedenti per spaccio di droga e rapina – furono raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina.

L’accusa grave del tentato omicidio, in ragione del fatto che uno dei due aggrediti aveva riportato ferite molto rilevanti e una prognosi riservata. Peraltro uno dei due aggrediti, che ha ricevuto una prognosi di 30 giorni, è cugino del 45enne aggressore. L’altro 40enne aggredito aveva invece rischiato di morire, riportando un polmone perforato per le botte ricevute e diverse ferite al volto e anche fratture al naso, alla mandibola e alle costole.

“I due aggressori – si leggeva in una nota della Questura di Latina – si erano presentati a casa delle vittime armati di mazze da baseball con le quali li avevano percossi violentemente, tanto che una delle due parti offese aveva riportato gravi ferite al capo, con copiosa fuoriuscita di sangue, e per tale motivo trasportato in codice rosso tramite 118 presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina, ove veniva successivamente ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva. L’altra parte offesa, invece, veniva ricoverata presso l’Ospedale di Velletri. Al termine dell’attività d’indagine – conclude la nota – la Procura di Latina richiedeva al competente Ufficio G.I.P., l’emissione delle Misure eseguite, in ordine al reato di tentato omicidio”.

Sulle cause del litigio gli investigatori avevano cercato di scavare e fare luce perché, al momento dell’arresto, non erano chiare le ragioni che avevano mosso i due uomini a un’azione così violenta. A rimetterci di più sarebbe stato proprio chi avrebbe dovuto dei soldi agli aggressori: l’uomo, a cui fu data la prognosi riservata, per il quale anche l’amico, intervenuto a difenderlo, aveva subito la violenta aggressione.

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