ZACCHEO SENZA DIGNITÀ POLITICA: CORRE A STRINGERE LA MANO A FAZZONE

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Vincenzo Zaccheo e Claudio Fazzone
Vincenzo Zaccheo e Claudio Fazzone

Mi vergogno per lui, mi fa pena, non lo voglio più vedere”. Sono queste le parole con cui Fazzone nell’aprile del 2010 liquidò Zaccheo dopo averlo fatto sfiduciare e aver posto quindi fine al suo secondo mandato.
La famosa frase “Non appaltare a Fazzone” che Zaccheo, ripreso di nascosto da “Striscia la notizia”, aveva sussurrato all’orecchio di Renata Polverini il giorno della sua elezione a Presidente della Regione Lazio non era andata giù al senatore di Fondi.

Ebbene, nell’ambito dello scenario che ci sta proponendo il centrodestra di Latina, ora ci è toccata anche questa: Zaccheo che corre a Borgo Carso, dove viene presentata la lista di Forza Italia, per stringere la mano a Fazzone.

Quest’ultimo ha tenuto a precisare che i motivi dei contrasti non sono mai stati di natura personale; il che fa sottintendere che siano stati di natura politica e amministrativa. Peccato che in tutti questi anni né Zaccheo né Fazzone ci abbiano sopiegato quali fossero le ragioni dei contrasti.

Ad esempio, c’è stato un contrasto in ordine allo sciagurato acquisto dell’immobile fatiscente ex- Icos per il quale il Comune ha speso in tutto circa 5 milioni di euro inutilmente? No.

Ad esempio, c’è stato un contrasto in ordine al progetto di finanza per la metro redatto con dati falsi? No.

Ad esempio, c’è stato un contrasto relativo alla convezione trentennale con il soggetto privato che avrebbe dovuto gestire la metro, convenzione predisposta a discapito dell’amministrazione comunale che si assumeva tutti i rischi della gestione? No.

Ad esempio, c’è stato un contrasto sul progetto di finanza del cimitero, anch’esso concepito a favore del privato e in danno dell’amministrazione comunale? No.

Ad esempio, c’è stato un contrasto sullo spacchettamento urbanistico della città con piani particolareggiati che hanno devastato la città, aumentando in modo più che sospetto le volumetrie? No.

Si potrebbe continuare quasi all’infinito, ma gli esempi fatti sono più che sufficienti per capire che al centro dei litigi tra Zaccheo e Fazzone c’è stato ben altro che l’idea di città. Probabilmente la frase rivelatrice delle vere ragioni dei contrasti è esattamente quella detta da Zaccheo a Renata Polverini: “Non appaltare a Fazzone”. Una frase inquietante rivolta a un esponente dello stesso partito (all’epoca Pdl) che non è mai stata spiegata

Ne consegue che la foto della stretta di mano tra Zaccheo e Fazzone, in realtà, dovrebbe rappresentare un dubbio in più per la credibilità di tenuta del centrodestra e del suo candidato sindaco il quale, alla luce di tutte le carte giudiziarie pubblicate, è impresentabile esattamente quanto Galardo (fatto fuori all’ultimo momento).

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Ad ulteriore testimonianza del quadro che sta offrendo il centrodestra di Latina, da rammentare le incredibili dichiarazioni rilasciate da Zaccheo in occasione della stretta di mano; dichiarazioni che lo pongono tra i candidati più accreditati alla vittoria del premio faccia di bronzo 2021:
Sono d’accordo con Claudio Fazzone: deve ritornare la politica, quella della passione e del servizio, della formazione di una nuova classe dirigente che sappia restituire un ruolo guida alla città di Latina”.

In definitiva, Zaccheo appare un politico disposto a tutto pur di tornare ad essere sindaco, anche a calpestare la propria dignità politica. È da ricordare, inoltre, che l’attuale candidato sindaco del centrodestra ha sempre lasciato intendere di ritenere che i mandanti del famoso filmato di “Striscia la notizia” fossero all’interno del centrodestra.

Oltre che alla stretta di mano con Fazzone, Zaccheo non trova poi alcun disagio ad avere nelle sue liste molti di quelli che lo sfiduciarono nel 2010. Non solo, mentre alcuni se li è inevitabilmente trovati perché ancora in politica, altri, pur di raccattare qualche voto in più, se li è andati a cercare proprio lui.

Come chiosa, valga il seguente brevissimo, ma estremamente illunminante video, tratto da una puntata di Monitor, il programma condotto da Egidio Fia su Lazio TV.

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