“Venerdì tutti pronti per il selfie, oggi tutti indignati. La triste storia della cerimonia di consegna delle nuove case popolari”, a intervenire la consigliere comunale Daniele Fiore (Gruppo Misto)
“Venerdì – ricorda la consigliera comunale Daniela Fiore, intervenendo sulla vicenda dell’assegnazione della casa popolare di Via Selene alla sorella dei boss Ciarelli – il Consiglio comunale di Latina è stato sospeso per permettere a sindaca, assessori e consiglieri di correre alla consegna delle case popolari. Tutti presenti, sorrisi, strette di mano, foto di rito. Io ho detto no, ho protestato in aula insieme a pochi altri colleghi e non ho partecipato alla cerimonia.
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Oggi, guarda caso, scoppia l’indignazione sui social per l’assegnazione di un alloggio a un componente di una famiglia già nota alle cronache cittadine. Peccato che tra gli indignati di oggi ci siano diversi consiglieri e forze politiche anche di opposizione che ieri erano lì, sorridenti, a scattarsi i selfie con la sindaca durante la stessa consegna.
Non ci si può indignare la mattina dopo per qualcosa a cui si è partecipato con entusiasmo il giorno prima. O si controlla la graduatoria prima di presentarsi all’inaugurazione con il sorriso stampato, o non si ha titolo per indignarsi dopo.
E comunque il problema di fondo resta un altro, e viene prima di tutto il resto, sospendere un Consiglio comunale cioè fermare l’attività istituzionale della città per correre a un evento propagandistico di assegnazione case, è già di per sé un atto di cattivo gusto istituzionale. Il primo malcostume è questo. Il resto sono le conseguenze di chi ha scelto la passerella invece del controllo. E sulla graduatoria, non aggiornata al 2026, quella sì che meriterebbe una vera verifica, seria e trasparente, non un’indignazione a orologeria da social”.
