TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A CORI: “AVVIO CATASTROFICO”

Il Movimento R&F interviene sull’avvio del nuovo TPL a Cori: “L’Amministrazione Comunale ora corra ai ripari” 

“Il 1° luglio è entrato in funzione il nuovo trasporto locale gestito direttamente dalla Regione Lazio attraverso ASTRAL. In tutta la Regione, quindi, si sono concluse le lunghe esperienze gestite dai Comuni che, con le risorse erogate dalla Regione assegnavano il servizio ai vari “Caliciotti” locali. L’accentramento in Regione della pianificazione territoriale, sulla carta, risulta una scelta giusta per ottimizzare il servizio, per ridurre i costi e spesso, anche per rompere rapporti opachi tra amministrazioni comunali ed operatori (come il caso di Aprilia emerso con l’inchiesta antimafia “Assedio”).

Per quanto riguarda l’area dove è inserito il comune di Cori (UdR 10), il trasporto pubblico se lo è aggiudicato un RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) del quale fa parte Troiani Bus che espleta materialmente il servizio sul nostro territorio (Caliciotti Viaggi non si è candidato sul nostro territorio bensì nell’UdR dei Castelli Romani).

L’avvio è stato catastrofico: meno corse soprattutto verso/da stazioni ferroviarie, scuole, cimitero; orari non rispondenti alle esigenze dell’utenza soprattutto di lavoratori e studenti; ridotta copertura delle zone rurali. L’informazione è stata quasi inesistente fino al giorno prima dell’avvio del servizio“.

La collaborazione Regione-Territori

“La Legge Regionale n. 28/2019 (approvata dal secondo governo Zingaretti) ha dettato l’istituzione delle Unità di Rete, l’affidamento della gestione all’ASTRAL e la data di entrata a regime a settembre 2026. In essa si prevedevano anche confronti con i soggetti interessati, compresi i Comuni, per definire i confini delle UdR ed i servizi minimi. Nel corso di questi 7 anni dall’approvazione della legge Regionale, la Regione ha ascoltato i territori?“.

Il ruolo delle Amministrazioni Locali

“Si tratta di un servizio pubblico di enorme rilevanza che garantisce la mobilità a lavoratori, studenti ed a chi, per volontà e/o necessità, non può/non vuole utilizzare un’auto privata. 

Nel corso di questi 7 anni, l’Amministrazione di Cori non ha fatto sentire la propria voce. Neanche quando all’inizio del 2026 l’avvio delle prime UdR di altre aree ha mostrato molte criticità. Il 23 febbraio 2026 la Direzione Trasporti e Mobilità della Regione Lazio ha chiamato tutti i Sindaci della nostra UdR. Il nostro Sindaco era presente? Era a conoscenza della pianificazione che si stava elaborando? Ha fatto sentire le esigenze dei nostri concittadini?“.

UN’OCCASIONE MANCATA

La riorganizzazione del trasporto pubblico locale poteva essere l’occasione per favorire una visione di sviluppo del nostro territorio sulle direttrici delle aree collinari; per rispondere alle esigenze di mobilità dei più anziani e dei meno autonomi. 

È mancata e continua a mancare la comunicazione: non si sa se sul territorio di Cori sia disponibile il “servizio a chiamata”, o dove acquistare i biglietti al prezzo di € 1,10 (sul bus costano € 2,00). La disattenzione dell’Amministrazione ha prodotto gravi disagi ed ora cerca di correre ai ripari“.

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