Trasporti pubblici ad Aprilia: forti disagi e zone scoperte. La denuncia di Sinistra Italiana Aprilia: “È caos generalizzato”
Un caos generalizzato nel trasporto pubblico locale è quello che stanno vivendo le cittadine e i cittadini di Aprilia in questi giorni. I più colpiti: le studentesse e gli studenti che ad inizio anno scolastico si ritrovano privi di un servizio necessario per raggiungere la loro sede scolastica.
Corse ridotte, fermate dell’autobus cancellate, orari improponibili ed inconciliabili con gli orari di entrata ed uscita delle scuole. Ad aggravare la situazione: l’aumento considerevole dei costi dei biglietti e/o degli abbonamenti.
Inizia un nuovo anno lavorativo e scolastico: pendolari, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, hanno forti difficoltà a raggiungere posti di lavoro e/o di studio senza doversi muovere con largo anticipo, con il rischio, che oramai è certezza, di non poter prendere l’autobus successivo.
Ci sono ragazzi che, costretti a prendere l’autobus alle 6.25 perché la corsa successiva utile per arrivare in orario a scuola è stata tagliata, arrivano nei pressi dell’Istituto Rosselli alle ore 7.00, quando l’orario di entrata, almeno nella fase iniziale dell’anno scolastico, è alle ore 8.00. Costretti ad aspettare un’ora fuori scuola perché non c’è alternativa.
Il taglio drastico delle corse ha già generato quest’estate forti disagi tra i pendolari, ma con l’inizio del nuovo anno scolastico, un’intera comunità di studentesse e studenti, e le loro famiglie, sta vivendo un momento di forte disagio.
In alcune zone di Aprilia, già fortemente abbandonate a loro stesse, anziché aumentare le corse e rispettare le fermate a richiesta, hanno tagliato entrambe, costringendo gli abitanti di Selciatella, Sacida, Fossignano, a fare diversi chilometri a piedi per prendere l’autobus. Zone in cui invece l’autobus non passa mai come la Cogna. Le persone che vivono in queste aree periferiche sono fortemente preoccupate per i propri figli che ad un orario improponibile sono costretti a camminare per zone poco sicure per poter andare a scuola. Un disagio che diventa malessere e rabbia se si pensa che all’uscita da scuola l’autobus per riportarli a casa non ci sarà, perché sarà già passato in anticipo, una decina di minuti prima. Abbandono: è quello che provano in queste ore le apriliane e gli apriliani.
Un disservizio vissuto anche da chi vive nelle zone limitrofe ad Aprilia, parliamo di studentesse e studenti che abitano ad Ardea, Nettuno, Anzio, che affrontano le stesse difficoltà per poter raggiungere Aprilia.La riforma del Trasporto Pubblico Locale della Regione Lazio, la tristemente nota riorganizzazione in “Unità di Rete”, gestite da Astral e dall’assessorato ai trasporti della Giunta Rocca, che avrebbe dovuto migliorare la mobilità alle porte di Roma e che da luglio interessa Aprilia, avrebbe dovuto migliorare la mobilità. La realtà che stiamo vivendo è un’altra! Sinistra Italiana Aprilia chiede la tutela del diritto allo studio.
Richiediamo con urgenza un tavolo di confronto con le Commissarie, che veda il coinvolgimento della società di trasporti Astral e la Regione Lazio per ridefinire il numero di fermate, le tratte e gli orari in modo da garantire una copertura di tutte le zone periferiche con orari adeguati all’entrata e all’uscita da scuola. Chiediamo alle cittadine e ai cittadini apriliani e ai dirigenti scolastici di avviare un confronto diretto, segnalando le difficoltà che vengono vissute ogni giorno, per poter cercare insieme una soluzione fattibile, che garantisca la tutela del diritto alla studio.
