“Fratelli d’Italia sembra quasi “succube” di Forza Italia in Provincia di Latina”, a intervenire il consigliere regionale Enrico Tiero
Passato al gruppo misto in Regione Lazio dopo i noti fatti che lo hanno portato ad essere imputato in un processo per corruzione, il consigliere regionale Enrico Tiero detto “Fratone” interviene su un aspetto della situazione politica interna al centrodestra, criticando senza mezzi termini il coordinatore provinciale del partito di Giorgia Meloni, il senatore Nicola Calandrini. Il terreno di scontro è quello degli ambiti di caccia, da tempo bacino di raccolta di consensi e voti per molti politici, tra cui il senatore di Forza Italia, Claudio Fazzone, e lo stesso Enrico Tiero.

“Purtroppo – spiega “Frato'” – devo constatare che a mio avviso il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia sembra quasi che non stia svolgendo questo ruolo a difesa delle prerogative del partito e della propria classe dirigente provinciale. Naturalmente faccio queste mie considerazioni da simpatizzante di FdI, in quanto dal mese di ottobre mi sono autosospeso dal partito per le ormai note vicende”.
“Mi si chiederà il perché. Il coordinatore provinciale di FdI non difende nella giusta maniera le prerogative del partito. Primo, da ultimo, ho appreso dai giornali che il Presidente della Provincia ha nominato i rappresentanti dell’Ente, all’interno dei due Ambiti Territoriali di Caccia della Provincia di Latina, entrambi autorevoli esponenti di Forza Italia (persone peraltro ne cui confronti nutro profonda stima)”.
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“Fratelli d’Italia, che in consiglio provinciale ha eletto alle scorse elezioni 4 consiglieri, al pari di Forza Italia, è rimasta fuori anche da queste nomine. Senza contare che il Capo di Gabinetto, anche lui è espressione di Forza Italia”. Il riferimento è a Giuseppe Coriddi, consigliere comunale di Forza Italia nominato dal presidente della Provincia, Federico Carnevale, fazzoniano di ferro, come suo capo di gabinetto. “Come i componenti dello staff del presidente assunti ex art. 90 tuel, tutti area Forza Italia. Il tutto sempre senza riconoscere nulla a Fratelli d’Italia ed agli amici della Lega”.

“È vero che queste ultime nomine sono fiduciarie, ma una concertazione all’interno della maggioranza avrebbe sicuramente aiutato. Il tutto si inserisce nel quadro ben più grave relativo alla carica di Vice Presidente della Provincia, che non viene ancora assegnata da oltre due mesi, in quanto anche questa carica mi risulta che sia stata rivendicata da Forza Italia all’indomani delle elezioni dei consiglieri provinciali. E così anche le Commissioni sono in stallo”.
“Nella strategia del partito a livello provinciale qualcosa non ha funzionato sin dall’inizio, perché quando si stava facendo l’accordo per il Presidente della Provincia, bisognava mettere sul tavolo della trattativa un accordo politico amministrativo per il Comune di Fondi, che sarebbe andato ad elezioni di li a breve (e sappiamo come è andata a finire, con Fratelli d’italia – che purtroppo non ha fatto faville) da una parte e Forza Italia dall’altra; il ripristino dell’agibilità politica dei rappresentanti di Fratelli d’italia buttati fuori dalla giunta del Comune di Gaeta. Inoltre bisognava subito accordarsi sulle altre cariche della Provincia, compresa la Vice Presidenza e le Presidenze delle Commissioni. Nulla di tutto questo è stato fatto”.
“Senza tralasciare il fatto che in provincia di Latina anche la presidenza/commissario dell’Ater è in capo a Forza Italia, la gestione ASP SS ANNUNZIATA DI GAETA è sempre un capo a Forza Italia, solo per citarne alcune, come anche quasi tutti i Sindaci del sud pontino a partire da Monte San Biagio, Fondi, Lenola, Itri, Gaeta, Formia, Castelforte , SS Cosma e Damiano. Adesso sembrerebbe che gli si voglia far esprime anche il candidato sindaco del comune di Minturno”.
“Non posso non fare a voce alta i complimenti al Coordinatore Regionale di Forza Italia, il Senatore Claudio Fazzone, perché, lui sì, difende il proprio partito e la propria classe dirigente Provinciale. Cosa che ad oggi a mio modesto parere non posso dire del Coordinatore Provinciale di FdI, l’amico Senatore Nicola Calandrini. Mi permetto di fare queste considerazioni, perché posso dire che sono stato per la sua Elezione a coordinatore provinciale il “maggiore azionista”. Spero che si intervenga presto a livello regionale perché il partito abbia i giusti riconoscimenti in Provincia e l’unità del centro destra sia effettivamente un valore”.
