AGRICOLTURA, FATICONI (FDI): “CON LO SBLOCCO DEI 107,5 MILIONI ALL’AGRO PONTINO RISORSE E TEMPI CERTI”

La Regione Lazio ha sbloccato 107,5 milioni di euro per lo scorrimento delle graduatorie dei bandi del Programma di sviluppo rurale 2023-2027, ai quali si aggiungono circa 100 milioni destinati alle misure a superficie e circa 2,7 milioni per la difesa delle produzioni agricole. Per la prima volta gli anticipi potranno arrivare fino all’85 per cento ed essere erogati prima del 15 ottobre dell’anno di riferimento. Interviene sul tema il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Mario Faticoni.

“L’Agro Pontino è il principale motore agricolo della regione e vale il 32 per cento del valore aggiunto agricolo del Lazio, in crescita rispetto al 29,2 per cento del 2010 – dichiara Mario Faticoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia –. Quando la Regione sblocca risorse per l’agricoltura parla prima di tutto a noi. Da giugno a oggi sono stati finanziati 141 progetti per circa 55,9 milioni di euro di contributi pubblici e ne diventano immediatamente finanziabili altri 118, per ulteriori 48,4 milioni. Si arriva così a 249 progetti, per oltre 101 milioni di contributi pubblici e investimenti prossimi ai 200 milioni di euro”.

“Il lavoro dell’assessore regionale Giancarlo Righini ha tenuto insieme le risorse e i tempi – prosegue Faticoni –. In agricoltura le due cose contano allo stesso modo. Un contributo che arriva tardi vale la metà, perché intanto la stagione è passata e l’azienda ha già deciso. Poter contare su anticipi fino all’85 per cento prima del 15 ottobre significa affrontare la campagna con la liquidità necessaria, senza ricorrere al credito di breve periodo”.

Il consigliere entra quindi nel merito della ricaduta territoriale. “Dietro ogni riga di graduatoria c’è una famiglia che ha messo il proprio patrimonio dentro un progetto – spiega il consigliere –. Stalle rifatte, impianti di irrigazione, celle frigorifere, mezzi nuovi, linee di trasformazione. Sono investimenti che restano sul territorio e si vedono nei cantieri, nelle assunzioni e nelle commesse alle imprese locali”.

“La quota più consistente delle nuove risorse, circa 71,6 milioni, va all’ammodernamento delle aziende agricole – osserva Faticoni –. Un capitolo rilevante riguarda la trasformazione e la commercializzazione, con 34 interventi che in tutto il Lazio sostengono cantine, oleifici, imprese ortofrutticole, caseifici e aziende impegnate nella lavorazione dei cereali. È la parte della filiera dove si crea il valore aggiunto, e nel nostro territorio è anche quella che dà lavoro tutto l’anno.

Questa è la differenza fra una Regione che amministra e una Regione che programma – conclude Faticoni –. Sbloccare le graduatorie, anticipare la liquidità e accompagnare le filiere è il modo con cui si tiene in piedi un comparto strategico per l’economia, per l’occupazione e per la tenuta stessa dei nostri territori. L’Agro Pontino ha sempre dato molto al Lazio e oggi trova una Regione che glielo riconosce”.

Così, in una nota, Mario Faticoni, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

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