“L’anno scolastico che “sta arrivando” porterà una novità che stiamo tutti aspettando”: arriva all’improvviso. Il 2026 porta una sorpresa assoluta: la scuola inizia a settembre insieme alle attività sportive, la mensa ed i trasporti”. Inizia nel sarcasmo una nota dei consiglieri comunali di Cisterna, Gino Cece, Marco Squicquaro e Emanuela Pagnanelli.
“Le Amministrazioni comunali, colte di sorpresa, chiedono una presa di posizione del governo affinché venga stabilito con anticipo almeno il mese di inizio dell’anno scolastico senza essere lasciati nel dubbio per tutta l’estate. Anche Cisterna vive questa evidente l’emergenza. Di una scuola che inizia a settembre non si aveva memoria.
Questa incertezza sull’inizio dell’anno scolastico e sull’inizio delle attività sportive è una l’emergenza senza precedenti per l’assegnazione delle palestre alle associazioni sportive che, a loro volta, non possono ancora organizzare la stagione di allenamenti e comunicarla alle famiglie che rimangono, così, nel limbo. Lo sport non può essere considerato così poco, una varia ed eventuali. Eppure da pochi giorni è stato coniato un detto nella nuova lingua dei social, un detto mai detto a memoria di uomo: mens sana in corpore sano.
Questa nuova massima ancora non ha preso piede a Cisterna! Le associazioni sportive e culturali che da sempre organizzano attività nelle palestre scolastiche e negli impianti sportivi comunali sono ancora senza risposte, senza calendari, senza certezze sui tempi. In questo modo si sta mettendo seriamente a rischio l’attività di bambini e ragazzi
Utilizzando parole un pochino più serie potremmo dire che chi educa è chiamato a un rapporto costante con la fisicità, poiché il corpo è il contesto primario dell’esistenza. Metterlo al centro significa attivare una vera cura educativa. Il corpo che si muove è il principale veicolo di comunicazione: attraverso il suo alfabeto, il bambino o la bambina non riferiscono solo ciò che sanno, ma soprattutto ciò che sentono. Alle Istituzioni spetta il compito di farsi “ascolto”, creando uno spazio capace di accogliere questi messaggi emozionali in presa diretta. Spetta il compito di favorire la cultura sportiva che rappresenta un pilastro educativo insostituibile, capace di accompagnare i giovani in un percorso di crescita che intreccia lo sviluppo motorio a quello cognitivo ed emotivo.
Ma siamo alle solite: se le Amministrazioni non vengono informate con il giusto preavviso almeno sul mese di inizio dell’anno scolastico debbono sempre rincorrere…..loro si che fanno sport, costrette a fare sport per le incertezze della vita. È evidente che la scuola all’improvviso ha sorpreso tutti, meno le famiglie e i ragazzi che pagano il prezzo di questa sciatteria”.
