SPERLONGA. NICOLA REALE CHIEDE LA CONFISCA AMMINISTRATIVA DELL’HOTEL GROTTA DI TIBERIO

Hotel Grotta di Tiberio lungo la Flacca a Sperlonga

Nicola Reale, nella sua qualità di Portavoce del Movimento Civico “Partecipazione Attiva” di Sperlonga, ha inviato ieri un esposto al Responsabile UTC del Comune di Sperlonga, dott. Pietro D’Orazio, e per conoscenza alla Direzione generale per le politiche abitative e pianificazione territoriale, paesistica e urbanistica della Regione Lazio, al Comando dei Carabinieri di Sperlonga e al Prefetto di Latina.

Secondo quanto riportato da Reale nonostante i numerosi esposti presentati negli ultimi anni da una molteplicità di soggetti, i Dirigenti pro-tempore dell’UTC, succedutisi al Comune di Sperlonga, hanno sistematicamente ignorato l’obbligo giuridico di conformarsi al giudicato penale dell’annullamento dei titoli autorizzativi viziati relativi alla costruzione dell’Hotel Grotta di Tiberio, così come irrevocabilmente accertato dalla Corte di Cassazione.

Nicola Reale, ex consigliere comunale di minoranza a Sperlonga e giornalista

A riguardo di tali omissioni, ha storicamente assunto particolare significato l’azione messa in opera dall’Architetto Tiziana Di Fazio, la quale si limitò ad adottare nei confronti del responsabile dell’abuso, Aldo Erasmo Chinappi, e nei confronti di Armando Cusani un atto abnorme, costituito dall’Ordinanza n. 61 dell’ 08.05.2017, avente ad oggetto la condanna alla demolizione e rimozione delle opere abusive in relazione alla struttura alberghiera denominata “Hotel Grotta di Tiberio”, ubicata in corrispondenza del Km 15+200 della Via Flacca nel Comune di Sperlonga. L’ordinanza disponeva anche il ripristino dello stato originario dei luoghi, entro il termine di 90 giorni.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione distaccata di Latina, 18 ottobre 2018, ha pronunciato a riguardo la sentenza n.534 (Reg.Prov.Coll.) sul ricorso proposto da Chinappi per l’annullamento dell’Ordinanza di demolizione n. 61 datata 08/05/2017 del Comune di Sperlonga.

Al punto 11) di tale Sentenza si legge che il Comune di Sperlonga anziché procedere, sulla base degli elementi forniti dalle sentenze della Corte di Appello e della Corte di Cassazione, a un revisione critica in autotutela dei titoli legittimanti la struttura in questione (concessione edilizia in sanatoria, permesso di costruire e permesso in variante), si è limitato ad emettere un ordine di demolizione. Ordine sulla base della acritica acquisizione di una relazione risalente a sei anni prima. Relazione redatta da un consulente non appartenente all’Amministrazione, al di fuori dell’esercizio dei poteri di vigilanza e repressione degli abusi edilizi.

Nuova luce sull’annosa vicenda giudiziaria dell’Hotel Grotta di Tiberio proviene dalla recente Sentenza n.811 dello scorso 16 marzo emessa dal Tribunale di Latina – sezione penale. Con tale sentenza la richiesta di assoluzione dal reato di lottizzazione abusiva avanzata in prima istanza dagli imputati Cusani e Chinappi perché il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto non è stata accolta dal giudice. Il giudice si è limitato a prendere atto che il reato di lottizzazione abusiva risulta estinto per intervenuta prescrizione del reato stesso.

Anzi, al riguardo il giudice si premura di precisare che: “Il maturato decorso del periodo di prescrizione impone l’adozione nei confronti degli imputati di una sentenza di estinzione del reato agli stessi contestato, rilevato che dagli atti in possesso del Tribunale non emergono elementi dotati di evidenza probatoria tale da potersi addivenire al loro proscioglimento”. Dunque secondo Reale la sentenza rende esplicito che sulla base della documentazione in possesso del Tribunale non è stato possibile prosciogliere gli imputati dall’accusa di lottizzazione abusiva. Il reato ci sarebbe stato, argomenta Reale, ma non è più punibile essendo maturati i tempi di prescrizione

Reale aggiunge che a fronte del riconoscimento della propria impossibilità a procedere, il giudice dispone nella stessa sentenza la “trasmissione degli atti all’autorità amministrativa per quanto di competenza”. In tale disposizione del giudice, sostiene Reale, è implicita e del tutto evidente la sollecitazione al Comune di Sperlonga affinché proceda autonomamente “per quanto di competenza”. Insomma il Comune, espone l’ex consigliere di minoranza sperlongano, trovandosi di fronte ad un reato di lottizzazione abusiva, non solo può e deve procedere al ritiro dei titoli autorizzativi, ma può e deve procedere alla demolizione per via amministrativa o alla confisca del manufatto.

Hotel Grotta di Tiberio

Tanto premesso dal giornalista sperlongano e, considerato che l’archiviazione per prescrizione del reato di lottizzazione abusiva nel caso di specie non equivale all’autorizzazione del complesso alberghiero a riprendere l’attività commerciale fino ad ora inibita, – e trovandosi l’Ente Comune di fronte al rilievo che sussiste l’accertamento dell’assoluta illegittimità del complesso edilizio risultante dalla sentenza n.841 del 2 luglio 2012 passata in giudicato; ne consegue che per il Dirigente dell’UTC del Comune di Sperlonga, in prosecuzione del procedimento amministrativo avviato dall’arch. Tiziana Di Fazio nell’aprile dell’anno 2018, appare doveroso procedere prima alla revoca e/o all’annullamento dei titoli edilizi rilasciati a favore del complesso alberghiero, ivi compresa la concessione edilizia. La concessione fu infatti rilasciata in assenza del parere Astral, allora Regione Lazio, in quanto l’intervento abusivo consumato nel 1980, così come dichiarato dall’allora amministratore della Società proprietaria dell’allora Ristorante Grotta di Tiberio, Gerardo Manzi, essendo stato realizzato dopo l’imposizione del vincolo di inedificabilità assoluta nella fascia di 40 metri dalla Strada Regionale Flacca, non poteva essere assentita senza il previo parere dell’Ente preposto alla tutela del vincolo.

Dopo tale adempimento, conclude Reale, in prosecuzione del procedimento sanzionatorio avviato dalla Di Fazio, potrà procedersi doverosamente e legittimamente alla confisca amministrativa del complesso alberghiero, dovendo il dirigente UTC del Comune di Sperlonga contestare obbligatoriamente l’illecito di lottizzazione abusiva che è considerato illecito di carattere permanente ed imprescrittibile. Per tali ragioni, con il presente esposto il Movimento Civico “Partecipazione Attiva”, a salvaguardia degli interessi legittimi della collettività, chiede che, permanendo intatti tutti gli elementi del reato di lottizzazione abusiva, il Comune, nel pieno rispetto della Legge, dei propri obblighi e delle proprie specifiche competenze, provveda al ritiro dei titoli autorizzativi relativi alla costruzione dell’Hotel Grotta di Tiberio e quindi alla confisca amministrativa con successiva eventuale destinazione del bene ad uso delle esigenze della collettività.

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