SPACCIO DI DROGA: ARRANCA IL PROCESSO A “TOPOLINO”, CIPRIAN E MURCIANO

Spaccio di droga a Latina: a cinque anni dai rinvii a giudizi, arranca il processo che vede coinvolti Ermanno “Topolino” D’Arienzo e il broker Gianluca Ciprian

L’indagine risale a un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma riguardante un traffico di armi. Nelle pieghe delle intercettazioni scaturì il filone poi finito in Procura di Latina che ha aperto un’inchiesta nel 2014. Ad essere indagati Ermanno D’Arienzo, noto negli ambienti criminali pontini da anni, Luigi Murciano, 46enne di Latina, diventato famoso sui social come commerciante-influencer, Claudio Di Costanzo, 63enne di Nettuno e Gianluca Ciprian, il broker del narcotraffico arrestato nel 2020 in Spagna e coinvolto nell’inchiesta “Reset” in cui si contestava il reato di associazione mafiosa al Clan Travali.

Agli imputati, così come richiesto dal Pm Giuseppe Bontempo e disposto dal Gip di Latina Giorgia Castriota, viene contestato il reato di spaccio per ingente quantità di sostanza stupefacente. Gli episodi sono datati fino a quindici anni fa.

A margine, tra gli indagati, in origine, risultava anche il figlio di “Topolino”, Erik D’Arienzo ucciso nell’estate del 2020 e per cui si è celebrato il processo a carico di una sola persona per favoreggiamento personale di Fabrizio Moretto ritenuto dagli investigatori e dagli inquirenti l’autore dell’omicidio. Andrea Tarozzi, l’uomo accusato di favoreggiamento, è stato assolto la scorsa settimana. Come noto, Moretto detto “Pipistrello” è stato freddato a dicembre 2020 a Sabaudia. Un omicidio rimasto insoluto, nonostante l’arresto di “Topolino” D’Arienzo”, successivamente scarcerato.

Tornando al processo a carico dei quattro imputati, la prescrizione è molto vicina. Il processo riprenderà il via il prossimo 27 aprile, così come deciso dal giudice monocratico Eugenia Sinigallia. Nell’udienza del 9 marzo, è stato ascoltato il perito trascrittore delle abbondanti intercettazioni che ha depositato la sua relazione.

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