Il bilancio del Comune di Sonnino rischia di trasformarsi in un enorme caso politico e finanziario. Al centro della bufera “c’è un’operazione verità condotta senza sosta dal consigliere comunale d’opposizione Dario Iacovacci, che ha deciso di spulciare i conti dell’Ente non fermandosi ai confini comunali, ma avviando un controllo incrociato con i bilanci delle amministrazioni vicine e degli enti sovracomunali”.
”Il risultato? Un durissimo riscontro contabile che smentisce categoricamente le cifre portate in aula dall’amministrazione Carroccia. Iacovacci ha messo a confronto i residui attivi (i crediti che Sonnino vanta) con le passività reali scritte nei bilanci del Comune di Priverno, della Provincia di Latina e della Regione Lazio. E la conclusione è impietosa, quelli del Comune di Sonnino sono crediti virtuali, privi di corrispondenza e, soprattutto, privi di atti legalmente validi”.
“Tutte chiacchiere”, attacca senza mezzi termini il consigliere Iacovacci, puntando il dito direttamente contro l’assessore al Bilancio Gianni Celani. In Consiglio Comunale, Celani aveva tentato di difendere l’indifendibile, arrivando a dichiarare con incredibile leggerezza che “sicuramente la Provincia si sbagliava” di fronte alla nota ufficiale in cui l’ente provinciale negava formalmente l’esistenza di un debito verso Sonnino. Ma i documenti non mentono, mentre la Provincia nega il debito, gli uffici stessi di Sonnino ammettono per iscritto di aver perso ogni traccia documentale, cartacea o digitale, di quel credito risalente al 2018″.
“La situazione si ripete identica con il Comune di Priverno. Sonnino ha iscritto a bilancio decine di migliaia di euro da riscuotere dal comune limitrofo per vecchi servizi sociali del 2015 e 2016. Ma dalle carte e dai controlli effettuati, Priverno risulta totalmente all’oscuro di queste somme. Due indizi pesantissimi che delineano un sistema contabile fuori controllo.
Ora l’attenzione si sposta sulla Regione Lazio. Iacovacci ha avviato le stesse verifiche sui numerosi e corposi residui attivi che il Comune di Sonnino dichiara di avere nei confronti della Pisana. Dopo i riscontri fotocopia ricevuti da Provincia e Priverno, il consigliere è più che convinto, anche la risposta che arriverà dalla Regione Lazio certificherà lo stesso identico disallineamento.
Mantenere in vita crediti inesistenti che le controparti non riconoscono ha un solo scopo politico, drogare il Rendiconto finanziario per far apparire le casse comunali più sane di quanto non siano, gonfiando l’avanzo di amministrazione. Ma la finanza allegra ha un prezzo altissimo. Se quei soldi sono solo “chiacchiere” da consiglio comunale, prima o poi i nodi verranno al pettine e a pagare il buco di bilancio saranno i cittadini di Sonnino, sui quali graverà il rischio di tasse più alte e tagli netti ai servizi. L’assessore Celani è avvisato, il castello di carte sta per crollare”.
