“Ancora criticità con le strisce blu nel Comune di Aprilia”, a intervenire l’attivista pentastellato locale Andrea Ragusa
“Ad Aprilia la sosta a pagamento non è più un semplice servizio pubblico, ma una storia assurda che sta esasperando i cittadini. Tutto è iniziato con la Delibera n. 46 datata 8 giugno 2026, con cui la Commissione Straordinaria ha aumentato drasticamente le tariffe, arrivando in alcuni casi a rincari del 700%, ed esteso a dismisura le zone con le strisce blu.
La stima degli uffici comunali era quella di incassare circa 570.000 euro all’anno per favorire il ricambio delle auto, ma il risultato è stato l’esatto opposto: la gente ha smesso di parcheggiare e gli stalli blu sono rimasti desolatamente vuoti. Fin da subito i conti non tornavano, visto che la relazione tecnica calcolava i costi per 7 ausiliari del traffico quando in servizio ce ne sono soltanto 4, e indicava spese per i parcometri quasi raddoppiate rispetto al passato. Sul campo, poi, la gestione si è trasformata in un caos totale: in via degli Aranci e in piazza della Repubblica le strisce blu appena pitturate sono state ricoperte due giorni dopo dal nuovo asfalto steso dagli operai, sprecando vernice e soldi pubblici.
In via Piave i parcheggi a pagamento sono stati disegnati persino davanti ai cancelli, mentre in via Cialdini sono spuntati su entrambi i lati della strada nonostante la delibera li prevedesse solo da una parte. Alla stazione di Campoleone non sono stati realizzati i posti per i disabili, il parcometro è stato posizionato nel punto più lontano dallo scalo e installati i cartelli, così come al parcheggio della stazione di Aprilia, con i prezzi a meno di un metro da terra, violando l’art. 81 comma 5 del Regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della Strada. Inoltre, in quasi tutta la città la sosta a pagamento è stata allargata sembrerebbe senza garantire nelle vicinanze i parcheggi gratuiti con le strisce bianche previsti dalla legge, e quando a Campoleone ne hanno aggiunti quaranta, ben sedici sono risultati stretti e quasi impossibili da usare per fare manovra. Il caos è proseguito in via delle Palme e in via Giustiniano, dove le strisce blu e la sosta a tempo con disco orario sono comparse senza che le due strade fossero nemmeno inserite nell’atto ufficiale della Commissione. A questo si aggiungono la presenza di cartelli stradali che indicavano ancora le vecchie tariffe e il fatto che in queste 2 settimane tutti i controllori del traffico siano stati mandati in ferie contemporaneamente, lasciando la città completamente incustodita.
L’ultimo capitolo di questa vicenda è stato scritto oggi il 17 agosto, con un esposto inviato alla Polizia Locale e alla Prefettura di Latina per segnalare che in piazza dei Bersaglieri i nuovi parcheggi a pettine sarebbero più corti di almeno dieci centimetri (per legge non possono misurare meno di 5,00 m) e le corsie di manovra più strette di venti rispetto ai minimi di legge (non meno di 6,00 m) previsti dal Decreto Ministeriale del 2001, motivo per cui ne è stata chiesta la sospensione immediata. Mettendo insieme tutti questi pezzi, dalle strisce rimpicciolite per far entrare più auto ai parcheggi spuntati dove non dovevano essere, nasce il forte sospetto che si stia cercando di creare più stalli blu possibili soltanto per massimizzare il profitto; non è che dietro a tutto c’è l’intento di rendere la gestione dei parcheggi più ricca e appetibile possibile per poi affidarla a un privato, che finirebbe così per guadagnare sui sacrifici e sui rincari richiesti agli apriliani?”.
Così, in una nota, l’esponente del Movimento Cinque Stelle di Aprilia, Andrea Ragusa.
