SEZZE: INTERVENIRE CON ESTREMA URGENZA PER EVITARE LA CHIUSURA DELLA VALERIO FLACCO

Uscita di sicurezza dell'Istituto scolastico Caio Valerio Flacco

C’è una frase che più di altre sintetizza la situazione dell’istituto comprensivo di materna, elementari e medie di Sezze Scalo ed è quella contenuta nella lettera dello scorso 30 maggio del sindaco Sergio Di Raimo (PD) indirizzata alla Direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione Lazio: “…da qui la conclamazione di una situazione di criticità delle strutture che richiede di intervenire con estrema urgenza per evitare la chiusura, a breve, del plesso scolastico Caio Valerio Flacco.” 

AGGIORNAMENTO SULLA RICHIESTA DI FINANZIAMENTO ALLA REGIONE

Il primo cittadino chiede un aggiornamento relativamente all’istanza presentata dal Comune (nota prot. n.13426 del 13 giugno 2018), e accolta dalla Regione tanto da essere inserita nella Programmazione 2018-2020 del fabbisogno regionale per interventi di edilizia scolastica, circa l’ “Adeguamento/miglioramento sismico alle norme di sicurezza e prevenzione incendi, igienico-sanitarie, e di manutenzione straordinaria necessaria all’agibilità” dell’Istituto Scolastico Comprensivo Caio Valerio Flacco”.  

Caio Valerio Flacco: Istituto comprensivo di scuola dell’infanzia, elementare e media (Sezze Scalo)

NECESSITÀ ED URGENZA DI LAVORI

Di Raimo nel rivolgersi alla Regione non usa tanti giri di parole e scrive: Continua a sussistere la necessità ed urgenza di procedere ad eseguire i lavori per scongiurare la chiusura del plesso che ospita una popolazione complessiva, per i diversi ordini e gradi, di n.519 alunni (comprensivi anche della scuola dell’infanzia)“. 

IDONEITÀ A SCADENZA IL PROSSIMO AGOSTO

Il sindaco è altrettanto chiaro anche nell’indicare la data entro la quale i lavori dovranno essere eseguiti, ovverosia il 20 agosto 2020. Il Certificato di idoneità statica (CIS) rilasciato nell’agosto 2018 dall’ing. Vincenzo Giannetto stabilisce infatti che l’esecuzione degli interventi indicati nella relazione tecnica dovrà avvenire entro 2 anni dalla data di emissione, “pena la decadenza del presente certificato” (si legga a riguardo Lotta contro il tempo per salvare la scuola Valerio Flacco di Sezze Scalo ).

Retro dell’edificio della Scuola Caio Valerio Flacco

STATO DI DEGRADO DELLA STRUTTURA PORTANTE

A suffragare il CIS di Giannetto vi è anche la verifica dell’ing. Vittorio Bernardi del 12 febbraio 2019 in cui si indicano interventi da eseguirsi per ripristinare le condizioni di agibilità di parte della struttura scolastica. Nella stessa relazione si evidenzia “lo stato di degrado in cui versa la struttura portante”. Non è dato conoscere quale risposta la Regione abbia fornito al Comune, ma leggendo i successivi documenti qualche deduzione è lecito trarla: vale a dire lo stanziamento autorizzato dalla Regione con determinazione n. G06756 del 20 maggio 2019 della Direzione Infrastrutture non è immediatamente disponibile.

IL CONTRIBUTO MINISTERIALE INSUFFICIENTE PER LA MESSA IN SICUREZZA

Il 10 settembre sempre di quest’anno la Giunta comunale delibera sì il ripristino in condizioni di sicurezza statica del solaio del deposito comunale, sito in prossimità della via di accesso principale all’edificio scolastico e in evidente stato di degrado a causa di infiltrazioni d’acqua, ma la somma di 39mila euro è sufficiente alla costruzione di un telaio in cemento armato, non certo adeguata per la messa in sicurezza del plesso nella sua interezza.

Retro della Valerio Flacco

CONTRIBUTI REGIONALI CHE NON ARRIVANO MAI

L’importo oltretutto proviene non dalla Regione bensì dai contributi del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) per l’efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Si tratta di una porzione dei 130mila complessivi destinati al Comune di Sezze sulla base del Decreto direttoriale del MiSE del 10 luglio 2019. Dei 100mila euro di finanziamento regionale a favore della scuola di Sezze Scalo, nell’ambito dei 219mila previsti sin dal Programma Triennale delle opere pubbliche 2016/2018 per tre istituti setini (100 mila all’I.C. Pacifici e De Magistris di Via San Bartolomeo, 19mila al plesso di Crocemoschitto e il residuo per la stessa Flacco di Via Bari), neppure l’ombra.

VARIAZIONE DI PROGETTO MAI AUTORIZZATA DALLA REGIONE?

Quel finanziamento era certo destinato alla realizzazione di una pista ciclopedonale, ma sarebbe bastata un’approvazione per la variazione di progetto per destinare quelle risorse alla messa in sicurezza del plesso. In occasione del Consiglio del 28 maggio 2018 lo stesso Di Raimo dichiarava: “Ormai è chiaro che dobbiamo fare una variante al progetto in modo tale che con quei 100mila euro destinati al rifacimento del manto ed altro, di fatto la Regione ci possa autorizzare ad effettuare i lavori di messa in sicurezza di quell’ingresso.” Un’autorizzazione che non risulta mai avvenuta.

Deposito Comunale localizzato nel seminterrato della Scuola Flacco

PROGETTISTA CONSAPEVOLE DEL DEGRADO DEL DEPOSITO SIN DAL 2016

Questa è una storia complessa che ha inizio sotto la II Giunta Campoli quando il 6 dicembre 2016 il Settore Lavori Pubblici approva con determinazione n.54 il progetto esecutivo per la costruzione della pista ciclopedonale. Risulterà due anni dopo da un incontro tra i soggetti interessati ai lavori (30 novembre 2018), tra cui la Responsabile Unica del Procedimento (RUP) arch. Alessandra Madia, subentrata nel ruolo a Filippo Giorgi il 19 ottobre 2017, e la responsabile della direzione dei lavori arch. Maria Palombi, che l‘ing. Emanuele Zaccheo quando eseguì la progettazione dell’opera era a perfettamente conoscenza dell’ammaloramento del solaio, ma che in base a proprie valutazioni riteneva al tempo l’intervento realizzabile.

IL SOPRALLUOGO DEL VICESINDACO

Il 28 dicembre i lavori vengono aggiudicati alla Ditta Caporini Costruzioni srl di Lenola con un ribasso nell’offerta del 38% per un importo complessivo di 116mila euro. Nel settembre 2017 tuttavia, a cantiere aperto, il neoassessore ai Lavori pubblici nonché vicesindaco Antonio Di Prospero compie un sopralluogo nella scuola di Via Bari con alcuni tecnici e nota che le infiltrazioni sono più gravi del previsto e hanno danneggiato alcune parti del solaio seminterrato.

Solaio seminterrato della Scuola Valerio Flacco

LE TRANSENNE SUL PERCORSO D’ACCESSO

Il punto in corrispondenza di uno degli ingressi della Scuola, quello delle elementari, viene subito transennato e l’Amministrazione apre un altro ingresso sul retro dell’edificio. Si tratta di un percorso scomodo che obbliga gli alunni delle elementari a prendere prima le scale in corrispondenza della scuola dell’infanzia, ad attraversare poi le aule delle medie accompagnati dal collaboratore scolastico e finalmente raggiungere i propri banchi.

IMPRONTA SETINA E L’OPPOSIZIONE

In seguito a questi eventi nasce un’associazione composta dai genitori di alcuni dei 500 studenti, “Impronta setina”. I consiglieri di minoranza appartenenti ai gruppi Biancoleone e Sezze Bene Comune, raccogliendo le istanze dell’associazione, il 6 novembre trasmettono al Comune una richiesta di consiglio straordinario avente ad oggetto “aggiornamento sulla situazione dei lavori presso l’ITC C.V. Flacco di Sezze Scalo”.

Solaio seminterrato della Scuola Caio Valerio Flacco di Sezze Scalo

SOSPENSIONE DEI LAVORI

Nel frattempo il 28 novembre si procede alla sospensione dei lavori per infiltrazioni del solaio antistante l’ingresso della scuola. Il direttore dei lavori Palombi trasmette il 12 dicembre un report mettendo in evidenza una situazione di tale degrado nel solaio da rendere necessario un apposito intervento. Il 5 aprile 2018 con prot.8143 il RUP Madia redige una relazione in cui si conferma quanto già riportato dalla direttrice dei lavori.

CAUSE DEL DEGRADO

L’opera di cui necessita l’istituto di Sezze Scalo prevede il rifacimento della pavimentazione esterna. In particolare è richiesta la rimozione del manto di pavimentazione esistente in massello autobloccante in calcestruzzo e di parte del sottofondo in massetto (elemento orizzontale in edilizia che serve a livellare la superficie, a distribuire il carico degli elementi sovrastanti e a sostenere la pavimentazione). La rimozione è necessaria perché sarebbe questo tipo di pavimentazione a favorire infiltrazioni d’acqua e umidità, provenienti dal vicino terrapieno e dalla condotta di raccolta delle acque piovane. Proprio queste infiltrazioni potrebbero compromettere il solaio del piano interrato composto in parte da calcestruzzo armato (travetti) e in parte da elementi di alleggerimento in laterizio.

Porzione centrale della parte posteriore dell’edificio Caio Valerio Flacco

INTERVENTI NECESSARI

Tra gli interventi da realizzare sulla pavimentazione esterna è previsto: lo strato di guaina di impermeabilizzazione, con doppio strato di manto impermeabile, compresi i risvolti di salita dei muri perimetrali; il ricollegamento dei pozzetti di raccolta delle acque piovane con sistemazione dei canali di raccolta; il rifacimento del pavimento in cemento industriale armato ed elettrosaldato.

PROPOSTA DI RICORSO AL MUTUO

Il 20 aprile 2018 l’opposizione fa protocollare una nuova richiesta di convocazione di Consiglio. L’assise cittadina viene convocata per il 24 maggio, ma la mancanza del numero legale fa rinviare la seduta di 4 giorni. Si replica il 28 maggio e questa volta sono tutti presenti. È nel corso del dibattito che il Presidente del consiglio Enzo Eramo (PD) propone di aggirare l’ostacolo dell’attesa dei fondi regionali chiedendo come Comune un mutuo bancario. Sembrerebbe che proprio in questi giorni l’idea del ricorso a creditore privato stia riprendendo piede.

Ruggine sulla scala di sicurezza in evidente stato di degrado.

ESPULSIONE DEI COPRIFERRO DAL MURO E DAI PILASTRI

In estate l’Amministrazione attinge a 12mila euro dal Fondo di riserva e chiede all’Ing. Vincenzo Giannetto di verificare l’idoneità statica del fabbricato. Il tecnico subordina il rilascio del CIS con validità di 15 anni, a cui si è precedentemente accennato, all’esecuzione di interventi indicati nella relazione tecnica. La relazione, che non sembrerebbe riguardare la zona del deposito comunale, mette in evidenza alcune criticità: “…sui pilastri esterni e sul muro di sostegno è molto diffuso il fenomeno di espulsione del copriferro”. Il 24 agosto 2018 la Palombi propone alla Madia la redazione di una variante per l’istituto scolastico, riconducendo la stessa a circostanze impreviste e imprevedibili (art. 106 comma 1 lettera c) del D.Lgs. 50/2016). 

400MILA EURO PER EVITARE LA CHIUSURA

L’11 novembre in aula “Alessandro Di Trapano” la questione della scuola è di nuovo all’ordine del giorno. Di Raimo dichiara: “penso che € 300.000/€ 400.000 possano essere comunque essere utilizzati per effettuare almeno gli interventi che ci consentano di non chiudere la scuola”I 400mila euro sono il frutto della sommatoria di due voci. La prima  rappresentata dai già citati 100mila euro del Programma triennale delle opere. La seconda riconducibile alla richiesta di finanziamento alla Regione, risalente al 9 aprile 2015 e a firma dell’allora capo dell’ufficio tecnico comunale Ing. Mauro Vona, per l’ammontare di 304mila euro, ai sensi dell’avviso pubblico per la formulazione dei Piani regionali di edilizia scolastica in attuazione della Legge n. 128 del 2013. Neppure in quest’ultimo caso si ha notizia di quando l’importo sarà trasferito.

PROVA DI CARICO NECESSARIA

Il 30 novembre in seguito al sopralluogo del progettista Zaccheo, della Palombi e di rappresentanti dell’impresa appaltatrice Caporini si ravvisa la necessità di effettuare una prova di carico sul solaio per verificarne la stabilità. Il 21 dicembre la direttrice dei lavori dichiara che la proposta era riconducibile a circostanze impreviste e imprevedibili. Il 16 gennaio 2019 il Settore dei Lavori affida all’ing. Bernardi il compito di identificare le cause delle infiltrazioni e il compito di redigere una relazione attinente al sopralluogo. Il 23 gennaio Bernardi evidenzia la necessità di effettuare un intervento di rinforzo del solaio prima di eseguire le lavorazioni previste per la messa in sicurezza dell’edificio. Il 16 aprile Bernardi viene incaricato dall’Amministrazione di produrre un progetto di consolidamento in quella parte della struttura. Tra giugno e i primi di settembre Bernardi trasmette il progetto esecutivo che non trova copertura nel progetto già approvato e finanziato dalla Regione (la messa in sicurezza e i relativi 100mila euro).

BAGARRE TRA DI PALMA E USCIMENTI

Il 4 settembre, prima ancora che la delibera di Giunta n.136 veda luce, il gruppo Biancoleone ha già protocollato richiesta di interrogazione sull’argomento.  Il 13 settembre, tre giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico, il consigliere Serafino Di Palma, a nome di Biancoleone, espone i propri quesiti all’Amministrazione. Alla prima censura da parte del consigliere di maggioranza Armando Uscimenti (PD) sull’utilizzo dell’espressione “la scuola sta cadendo/crollando” scoppia però tra i due una bagarre senza fine.

UNA VICENDA SENZA MAI SOLUZIONE

La replica all’intervento di Di Palma dell’assessore con delega all’edilizia scolastica Giancarlo Siddera non chiarisce in alcun modo a partire da quale data l’Ente potrà disporre delle risorse necessarie per la messa in sicurezza complessiva del plesso. Data la carenza di informazioni alcuni rappresentanti dei genitori preannunciano intanto la propria volontà di recarsi in Comune per avere un confronto con il sindaco. Il degrado della Flacco è in fase avanzata e i soli proclami degli amministratori, se non seguiti da fatti,  non servono ad evitare la chiusura.

 

 

 

 

 

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