SCANDALO CONCORSI ASL: PROCESSO FISSATO PER MOSCARDELLI, RAINONE ED ESPOSITO

Claudio Moscardelli
Claudio Moscardelli

Sarà giudizio immediato per Claudio Moscardelli, Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito: il processo è fissato a ottobre

Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, su richiesta del sostituto procuratore Valerio De Luca, ha deciso così per un processo che avrà inizio il prossimo 21 ottobre e che vedrà alla sbarra l’ex senatore del Partito Democratico Moscardelli, l’ex direttore amministrativo facente funzione dell’Asl di Latina Rainone e il funzionario dell’azienda sanitaria Esposito.

Moscardelli dovrà rispondere di rivelazione di segreto d’ufficio e corruzione così come Rainone. Quest’ultimo sarà imputato anche per falso così come Esposito a cui non viene contestata la corruzione..

I fatti per cui verrà celebrato il processo sono, come noto, riferibili allo scandalo della concorsopoli presso l’Asl di Latina: secondo Squadra Mobile e Guardia di Finanza di Latina, che hanno condotto le indagini, un sistema di favoritismi per “figli di” e uomini legati alla politica affinché superassero le prove per diventare figure amministrative all’interno dell’Asl di Latina.

In particolare, a Moscardelli vengono contestati le ingerenze per far sì che due candidati al concorso da 23 posti come collaboratore amministrativo professionale cat. D indetto in forma aggregata tra Asl di Roma 3, Asl Latina (ente capofila), Asl Viterbo e Asl Frosinone. – l’ex presidente del Consiglio Comunale di Minturno Giuseppe Tomao e il figlio della Presidente del Consiglio Comunale di Gaeta Pina Rosato, Matteo Di Domenico – avessero un percorso agevolato alle prove d’esame con tanto di domande concordate con Rainone all’epoca Presidente della Commissione d’esame (Esposito era il segretario di quel concorso).

Esposito e Rainone dovranno difendersi anche per i reati contestati in ordine all’altro concorso incriminato, quello da 70 posti di assistente amministrativo-categoria C, indetto in forma aggregata tra Asl di Frosinone, Latina (ente capofila), Viterbo e Roma 3, ricorsero al Tribunale amministrativo 

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