RUBA AL SUPERMERCATO E MINACCIA DI DAR FUOCO AI LOCALI: CONDANNATO A 6 ANNI DI RECLUSIONE

Sabaudia, rito abbreviato per il 32enne di Sabaudia accusato di minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale, rapina, danneggiamento, porto abusivo di armi e porto abusivo di arma od oggetti atti ad offendere

Si è concluso il rito abbreviato a carico di Daniele Imperi, 32 anni, di Sabaudia, difeso dall’avvocato Maria Antonietta Cestra, accusato di minacce, danneggiamento e possesso di armi. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, ha condannato il trentenne alla pena di 6 anni di reclusione, così come da richiesta del pubblico ministero Giuseppe Miliano.

Imperi, peraltro, a febbraio 2023, aveva rimediato in Appello una condanna a 4 anni di reclusione per per i reati di rapina, lesioni e incendio. Imperi, insieme ad un complice, aveva aggredito un 51enne di Sabaudia, custode del Villaggio al centro da anni di una complicata vicenda giudiziaria, colpendolo alla testa con una bottiglia di vetro e puntandogli successivamente un coltello alla gola per impossessarsi della sua auto.

Il caso odierno, invece, per cui la condanna è stata di 6 anni, risale alla serata del 5 aprile 2025 quando i Carabinieri della Stazione di Sabaudia, insieme ai Carabinieri di Borgo Grappa, lo avevano tratto in arresto.

Nello specifico, Imperi, mentre si trovava all’interno di un supermercato a Bella Farnia, ha prelevato delle bottiglie di birra dello scaffale senza pagarle e, prima di allontanarsi, ha minacciato il titolare di dar fuoco al locale. Il 31enne poco dopo ha fatto ritorno al supermercato e, brandendo un’ascia, ha minacciato il titolare allontanandosi nuovamente.

I Carabinieri intervenuti subito dopo, grazie alla visione delle telecamere interne del negozio, hanno identificato l’uomo e rintracciato presso la propria abitazione. Lo stesso, al fine di eludere i controlli dei militari dell’Arma, ha abbandonato l’abitazione attraverso un’uscita secondaria, ma è stato prontamente bloccato e arrestato.

L’uomo, una volta portato all’interno della Stazione Carabinieri di Sabaudia, in evidente stato di alterazione psicofisica a causa dell’abuso di alcolici, ha minacciato di morte i Carabinieri danneggiando con un calcio lo stipite in legno di una porta. 

Oggi, a distanza di meno di un anno, la pesante condanna.

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