Borgo Grappa, riqualificare senza fermare lo sport: Lbc chiede di valutare l’uso degli spazi non interessati dai lavori
L’impianto sportivo di Borgo Grappa è un punto di riferimento fondamentale per la comunità del borgo: non solo per lo sport, ma anche luogo di socialità, aggregazione e incontro. La struttura ospita numerose attività, calcio, pattinaggio, karate, palestra, pilates, attività posturale, ballo di gruppo e altre iniziative, e coinvolge circa 200 iscritti della Asd Polisportiva parrocchiale Borgo Grappa, tra cui molti bambini e ragazzi. I lavori di riqualificazione, finanziati con 1 milione e 150 mila euro attraverso il bando statale “Sport e Periferie”, sono iniziati alla fine di luglio e avranno una durata prevista di circa 300 giorni. Si tratta di un intervento importante, che prevede messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico e riqualificazione degli spazi.
“Non mettiamo in discussione la necessità dei lavori, che sono importanti e attesi – dichiarano la segretaria di Latina Bene Comune Elettra Ortu La Barbera e i consiglieri comunali Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton – ma avendo ascoltato le istanze dei cittadini e degli atleti, riteniamo necessario garantire, dove possibile e in condizioni di piena sicurezza, la continuità di alcune delle attività sportive che venivano svolte nell’impianto. Mentre il presidente ed il vicepreside con gli associati della polisportiva si sono adoperati per trovare soluzioni alternative per quasi tutte le discipline praticate, le principali difficoltà riguardano il pattinaggio artistico.
Nel pallone tensostatico si allenano circa 30 ragazze facenti parte dell’associazione sportiva “Il Sole”, tra i 9 e i 17 anni, alcune delle quali impegnate in un percorso agonistico e nella preparazione del campionato nazionale di dicembre. Per questa disciplina trovare spazi alternativi non è semplice, considerate le specifiche caratteristiche richieste dalla superficie di allenamento. Attualmente le ragazze si sono organizzate, per quanto possibile, utilizzando uno spazio all’aperto nelle zone limitrofe, ma si tratta evidentemente di una soluzione provvisoria e che non può garantire la continuità degli allenamenti”.
L’associazione ha quindi avanzato al Comune una proposta: continuare a utilizzare il pallone tensostatico durante i lavori, solo se ciò sarà ritenuto tecnicamente e normativamente possibile e garantendo la piena sicurezza del cantiere. L’ipotesi prevede l’utilizzo di un secondo accesso già presente, la separazione fisica delle aree e dei percorsi destinati alle attività sportive da quelli del cantiere e, dove necessario, la possibilità di utilizzare strutture amovibili per spogliatoi e servizi.
“Si tratta di verificare se sia possibile far convivere, per fasi, il cantiere con alcune attività sportive, come il calcio utilizzando dei container come spogliatoi– spiegano ancora da Lbc – senza modificare il progetto e senza compromettere la sicurezza. Se alcuni spazi non sono direttamente interessati dai lavori, perché non valutare la possibilità di mantenerli temporaneamente in uso? Si propone inoltre di delimitare fisicamente l’area di cantiere, separandola dalla zona del pallone tensostatico, e di individuare percorsi indipendenti per gli utenti e per gli operatori dei lavori.
La società sportiva si impegnerebbe naturalmente a utilizzare esclusivamente gli spazi e i percorsi autorizzati, rispettando tutte le indicazioni dei tecnici e dei responsabili della sicurezza. La richiesta presentata al Comune evidenzia anche un altro aspetto: mantenere la presenza dell’associazione all’interno dell’impianto potrebbe contribuire a garantire un presidio costante e controllato della struttura, evitando che durante gli interventi l’intero complesso rimanga completamente inutilizzato. Il caso del pattinaggio è emblematico: non possiamo permettere che circa 30 giovani atlete perdano per mesi uno spazio adeguato per allenarsi, soprattutto alla vigilia di una competizione nazionale. Riqualificare un impianto sportivo significa anche tutelare le persone che oggi lo vivono. Se attualmente alcuni spazi non sono direttamente interessati dai lavori, perché non valutare la possibilità di mantenerli temporaneamente in uso ‘oppure lasciare che si possano utilizzare fuori dall’orario di cantiere così come è stato disposto per le attività natatorie della piscina comunale?”. Latina Bene Comune chiede dunque al presidente della commissione Sport, Di Matteo, la convocazione di una seduta dedicata all’impianto di Borgo Grappa, con il coinvolgimento delle associazioni facenti parte della polisportiva , se possibile, con un sopralluogo per verificare direttamente spazi, accessi e possibili soluzioni. “Non vogliamo limitarci a segnalare il problema – spiegano i consiglieri e la segretaria del movimento – chiediamo un confronto concreto per capire se sia possibile garantire contemporaneamente la sicurezza del cantiere e la continuità dello sport. I lavori devono andare avanti, ma dobbiamo fare tutto il possibile affinché, nel frattempo, bambini e ragazzi non rimangano senza un luogo adeguato in cui praticare sport”.
