Striscione di fronte alle case Arlecchino, le dichiarazioni del Sindaco di Latina, Matilde Celentano: “Profondo sdegno”
“Esprimo il mio più profondo sdegno per lo striscione comparso nella notte in via Guido Rossa, di fronte alle case Arlecchino. Un gesto grave che questa amministrazione, che ha più volte dimostrato di avere la legalità come unico orizzonte, intende fermamente condannare.
Confido pienamente nel lavoro della Questura e della Polizia Scientifica che stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili anche con l’ausilio delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. A loro va il nostro sostegno e quello dell’intera comunità. Un episodio come questo deve rafforzare, non indebolire, la risposta delle istituzioni.
Il Comune continuerà a essere al fianco delle forze dell’ordine e di tutti quei cittadini che, soprattutto nei quartieri più esposti, hanno il coraggio di opporsi allo spaccio, alle intimidazioni e alla violenza. Latina non ha dimenticato la sequenza di bombe incendiarie che aveva generato un fortissimo allarme sociale e un diffuso clima di paura, sconfitto grazie alla sinergia tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini. Ai residenti dei quartieri dove sono comparsi gli striscioni, così come fatto un anno fa, rinnovo la rassicurazione sulla presenza e l’impegno costante delle istituzioni. Il messaggio che intendiamo mandare è sempre lo stesso: lo Stato e la giustizia ci sono e sono più forti di ogni forma di violenza”.
Così in una nota il sindaco di Latina Matilde Celentano.
Lo striscione comparso sula recinzione del liceo Scientifico G.B. Grassi, in via Guido Rossa, augurava la cosiddetta “presta libertà” ai gemelli Mattia e Yuri Spinelli, ras della piazza di spaccio alle Arlecchino, e ai loro sodali Nico Mauriello detto Spadino e Giovanni Furno, oltreché ad altre nomi riferibili a personaggi legati alla banda.
