Rifiuti a pochi metri dalle abitazioni a San Felice Circeo: residenti preoccupati per il progetto in Via Africa Orientale
Un nuovo ecocentro comunale a pochi metri dalle abitazioni, in una delle principali aree residenziali e turistiche del territorio. È il progetto approvato dal Comune di San Felice Circeo per la realizzazione di un centro comunale di raccolta rifiuti in Via Africa Orientale, all’incrocio con Via Mediana Vecchia. L’intervento, finanziato nell’ambito dei programmi regionali per il potenziamento della raccolta differenziata, è ormai prossimo alla fase realizzativa.
“Tuttavia, diversi cittadini e proprietari immobiliari della zona stanno manifestando forti perplessità sulla scelta dell’area e sulle modalità con cui il progetto è stato sviluppato. Considerata la rilevanza dell’intervento per il territorio, per la viabilità e per i residenti dell’area interessata, riteniamo opportuno approfondire le questioni sollevate e riportare gli interrogativi che attendono ancora risposta”. A denunciarlo è l’associazione civica “Il Fortino”.
Da zona residenziale a ecocentro. “L’area interessata dall’opera ricade in un contesto storicamente caratterizzato da insediamenti residenziali e turistici. Per consentire la realizzazione dell’opera è stata necessaria una variante urbanistica.
Una scelta che solleva interrogativi tra i residenti: era davvero questa la localizzazione più idonea per una struttura destinata alla raccolta dei rifiuti? Esistevano alternative meno impattanti per chi vive stabilmente nell’area e per le numerose attività turistiche presenti?”.
Un ingresso in prossimità di un incrocio già critico. “Uno degli aspetti maggiormente contestati riguarda la viabilità. L’accesso previsto all’ecocentro si trova infatti in prossimità dell’intersezione tra Via Africa Orientale e Via Mediana Vecchia, punto nevralgico della circolazione locale e già teatro, secondo numerose segnalazioni dei residenti, di situazioni di pericolo e incidenti.
L’apertura della struttura comporterà inevitabilmente l’afflusso quotidiano di autovetture, furgoni e mezzi destinati al conferimento dei rifiuti. Ad oggi, secondo quanto segnalato dai cittadini, non risulterebbe pubblicato uno studio specifico sull’impatto che tali flussi potranno avere sulla sicurezza stradale e sulla viabilità dell’area. Particolare preoccupazione viene inoltre espressa per la vicinanza degli accessi ai consorzi residenziali presenti nella zona”.
Le questioni ambientali. “Tra gli elementi che destano attenzione vi è anche la presenza di un fosso attraversante l’area di progetto, che secondo gli elaborati verrebbe tombato per consentire la realizzazione dell’opera.
Alcuni residenti si chiedono se siano stati effettuati tutti gli approfondimenti necessari sotto il profilo idraulico e quali possano essere le conseguenze future in caso di eventi meteorologici intensi.
Ulteriori dubbi riguardano la mancanza, negli atti finora consultati dai cittadini, di valutazioni specifiche sugli effetti che l’impianto potrebbe produrre in termini di traffico, rumore, emissioni e qualità della vita, considerata la presenza di abitazioni a breve distanza.
Il timore di una svalutazione degli immobili
Tra le preoccupazioni più sentite emerge quella relativa al possibile impatto sul valore delle proprietà immobiliari circostanti.
Molti residenti ritengono che la presenza di un centro di raccolta rifiuti possa incidere negativamente sull’attrattività della zona, costruita negli anni come area residenziale e turistico-balneare.
La vicinanza dell’impianto alle abitazioni, unita all’incremento del traffico e alle inevitabili attività operative connesse alla gestione dei conferimenti, viene percepita da diversi proprietari come un potenziale fattore di deprezzamento immobiliare”.
Le domande che attendono risposta. “Al di là delle valutazioni politiche, i cittadini chiedono che venga fatta piena chiarezza su alcuni aspetti fondamentali:
- quali alternative localizzative siano state analizzate prima di scegliere quest’area;
- quali studi siano stati svolti sull’impatto del traffico;
- quali valutazioni siano state effettuate riguardo rumore, emissioni e qualità della vita;
- quali verifiche siano state svolte sul tombamento del fosso esistente;
- quali pareri siano stati acquisiti dagli enti competenti;
- quali misure di mitigazione siano previste per tutelare i residenti e il valore del patrimonio immobiliare circostante.
- quale sia il provvedimento che ha definitivamente modificato la destinazione urbanistica dell’area e se, nell’ambito di tale procedimento, siano stati acquisiti tutti i pareri previsti dagli enti competenti.
Nessuno mette in discussione l’importanza della raccolta differenziata e della corretta gestione dei rifiuti. La questione posta dai cittadini riguarda piuttosto il luogo scelto per ospitare l’opera e l’opportunità di realizzare una struttura di questo tipo nel cuore di un’area residenziale e turistica. Un tema che merita certamente un confronto pubblico approfondito, prima che le ruspe entrino in azione”.
