RIFIUTI A GAETA, SCINICARIELLO (PD): “ECCO COSA C’È DIETRO IL TRIONFALISMO DEL 72% DI DIFFERENZIATA”

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Emiliano Scinicariello

Servizio di raccolta dei rifiuti a Gaeta, l’intervento del consigliere comunale d’opposizione Emilianto Scinicariello (Partito Democratico)

“Tra le mille stranezze di questa estate gaetana mancava solo di assistere ai proclami roboanti del Sindaco Leccese e dell’Assessore Santoro sul risultato “eccezionale” della raccolta differenziata, che nel mese di luglio sarebbe arrivata al 72%. Sembrerebbe un fatto positivo, e allora perché criticarlo? Beh, incredibile festeggiare un risultato assolutamente normale mentre in questi mesi ci stiamo tristemente abituando a disservizi di ogni genere.

Il valore del 72% era ampiamente prevedibile, considerando che l’afflusso turistico in estate porta con sé maggiori quantità di rifiuti e quindi maggiori percentuali di differenziato. Per di più, le frazioni che più incidono sul dato sono carta e cartone, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro. Facile pensare che l’incremento sia legato a queste frazioni di rifiuti. Quindi, meno trionfalismo e più realismo, caro Assessore Santoro! Non sarà certo il 72% nel mese di luglio sulla differenziata a farci cambiare idea su una gestione che è deficitaria sotto tutti i punti di vista

È presto per parlare di traguardi: il primo traguardo sulla raccolta differenziata è stato stabilito, da Capitolato Speciale, entro il secondo anno dall’avvio dell’appalto, per cui attendiamo il mese di dicembre 2024 per fare i primi conti, con un traguardo “facile facile” posto al 66% (nel 2021 eravamo al 64,29%, dati ISPRA). Chiediamoci invece perché mai l’amministrazione abbia deciso di stabilire target così modesti (dal 66% al 70% al sesto anno dall’avvio del servizio), visto che le regioni italiane più virtuose viaggiano, già dal 2021, ben al di sopra del 70%. Eppure il servizio a Gaeta viene pagato a peso d’oro…

Ho voluto porre all’Assessore Santoro, allora, attraverso una lunga interrogazione, una serie di quesiti che spero chiariscano un po’ di aspetti al momento “oscuri” sul servizio di raccolta rifiuti.

L’appalto è stato aggiudicato il 27 ottobre 2022 per un totale di quasi 31 milioni di euro, e per un importo mensile di euro 427mila, ma non risulta ancora formalmente contrattualizzato. Il servizio risulta avviato il 15 febbraio 2022, sotto le riserve di legge, con un “verbale di avvio dell’esecuzione anticipata del contratto” ai sensi dell’art. 32 co. 8 del D. Lgs. 50/2016, che disciplina l’esecuzione d’urgenza in presenza di eventi oggettivamente imprevedibili.

E allora, Assessore Santoro, come mai a quasi dieci mesi dall’aggiudicazione non è stato ancora sottoscritto il contratto? Quali sono le circostanze oggettivamente imprevedibili che ad oggi non ne consentono la stipula?

La ditta avrebbe dovuto predisporre il “Piano operativo di svolgimento del servizio esecutivo” entro 60 giorni dall’aggiudicazione (art. 9 del Capitolato Speciale d’Appalto). Però la ditta è stata autorizzata a “continuare il servizio con le attuali modalità, procedendo con gradualità ad adeguare lo stesso a quanto proposto in sede di gara, entro il termine massimo di sei mesi”. Quali sono le “attuali modalità” a cui si fa riferimento nel verbale di avvio del servizio? È possibile pensare di gestire, controllare e attestare un servizio il cui costo mensile supera i 427mila euro solo sulla base di “generiche modalità”?

Bisognava adeguare il servizio, attualmente svolto in deroga, a quanto proposto in sede di gara entro il termine massimo di sei mesi. Il termine dei 6 mesi è bell’e passato, ma il Piano Operativo non risulta ancora approvato dall’amministrazione. Risulta almeno trasmesso dall’impresa? Se no, saremmo in presenza di una evidente inadempienza… che provvedimenti ha assunto l’amministrazione? Risulta agli atti formale contestazione e diffida alla presentazione del Piano?

In città non si registra alcuna soddisfazione per il servizio di raccolta dei rifiuti, molte sono le segnalazioni di mancata raccolta, conferimenti irregolari, accumuli di rifiuti, discariche abusive, abbandoni di rifiuti ingombranti. E allora le chiedo, Assessore Santoro, oltre al raggiungimento dei target sulla differenziata con tanto di fanfara mediatica al seguito, l’amministrazione intende raggiungere anche gli altri obiettivi dichiarati nel Capitolato Speciale d’Appalto? Che so, la riduzione della quantità di rifiuti urbani da avviare agli impianti di smaltimento, il miglioramento della qualità dell’ambiente e decoro delle aree pubbliche; la riduzione delle discariche abusive e del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e dei conferimenti irregolari?

E ancora, visto che nel Capitolato Speciale è previsto un sistema premiante per incentivare la ditta, per il raggiungimento di rendimenti di raccolta differenziata sempre maggiori, perché non è stato pensato e previsto un sistema premiante anche per i cittadini più virtuosi, in modo da incentivare la separazione corretta dei rifiuti e ridurre una tariffa che è certamente la più alta della provincia?

Queste e ancora molte altre sono le domande che ho posto all’Assessore Santoro, oltre ad un copioso elenco di documento richiesti con apposito accesso agli atti, ed alle quali spero arrivino quanto prima le risposte. Sarà impegnativo rispondere a tutto, caro Assessore, ma per farlo le basterà dedicare un po’ meno tempo alle attività mediatiche con cui rivendica successi, e un po’ più di tempo a serie riflessioni su un servizio a dir poco scadente”.

Così, in una nota, il Consigliere Comunale Emiliano Scinicariello.

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