Sul podio il Comune di San Lazzaro di Savena, Iride Acque, il progetto Forestami. Tre le categorie premiate: economia circolare, circolarità nelle aree urbane, resilienza e adattamento ai cambiamenti climatici. Ronchi: “Il premio si propone di contribuire alla crescita della green economy in Italia”
“Essenziale”, una strategia per attuare i principi dell’economia circolare sul territorio di San Lazzaro di Savena; EMER, un impianto per la depurazione e disinfezione delle acque reflue industriali di IRIDE ACQUE SB S.p.A; Forestami un progetto per aumentare il capitale naturale della città metropolitana di Milano. Questo il nome dei tre progetti che hanno vinto il Primo Premio per lo Sviluppo Sostenibile 2026, istituito dalla Fondazione Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo-Italian Exhibition Group. Il Premio, giunto alla 16° edizione, ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica ed è destinato a Imprese, Startup, Amministrazioni locali italiane, multiutility e partecipate che operano sul territorio italiano, che si siano particolarmente distinte per ecoinnovazione ed efficacia dei risultati ambientali ed economici, nonché del loro potenziale di diffusione. Oltre ai tre primi premi sono stati selezionati e premiati anche altri nove concorrenti per ciascun settore, tutti a pari merito.
Quest’anno il premio è stato articolato in tre settori:
- Economia circolare: Sezione Imprese, in collaborazione con il CEN – Circular Economy Network e Sezione Startup, in collaborazione con CONAI e il supporto di STEP- Innovation Hub;
- Circolarità nelle aree urbane in collaborazione con il Green City Network e la partecipazione di ENEA;
- Resilienza e adattamento al cambiamento climatico in collaborazione con Italy for Climate e la partecipazione di CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e di ISPRA.
«Il Premio – ha ricordato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile – si propone di promuovere progetti in corso di realizzazione o interventi realizzati che assicurino buoni risultati ambientali, abbiano un contenuto innovativo, generino benefici anche economici, e abbiano buone possibilità di diffusione e siano in grado di contribuire alla crescita della green economy in Italia. Anche quest’anno abbiamo avuto una partecipazione numerosa e di qualità, con un livello particolarmente alto di progetti innovativi».
Ecco i tre Primi Premi per ciascun settore:
Circolarità nelle aree urbane: le motivazioni della Commissione
Primo Premio – Comune di San Lazzaro di Savena
Per il progetto “ESSENZIALE – Scelte sostenibili che durano nel tempo”, una strategia sistemica e multipiattaforma per attuare i principi dell’economia circolare e la filosofia “Rifiuti Zero” sul territorio urbano. Il progetto non si focalizza su un singolo intervento isolato, ma integra una rete coordinata di servizi pubblici, incentivi economici e spazi civici per prevenire la produzione di rifiuti. La strategia si articola in cinque assi operativi principali: promozione del riuso; modelli di consumo circolare e condivisione; prevenzione del packaging alla fonte; sussidi diretti alle scelte ecologiche; circolarità degli scarti verdi residenziali. Elemento distintivo è il superamento della logica tradizionale in cui l’amministrazione locale si limita alla gestione lineare del fine vita del rifiuto (raccolta e spazzamento), assumendo invece un ruolo attivo di regia e facilitazione dei comportamenti circolari urbani.
Economia Circolare – sezione imprese: le motivazioni della Commissione
Primo Premio – IRIDE ACQUE SB S.p.A
Per la realizzazione di EMER (Enhanced Magnetic Heterogeneous Reactor): un impianto che, per depurare scarichi industriali, utilizza un catalizzatore ferroso eterogeneo, ottenuto anche con il riciclo di materiali provenienti da pile esauste, combinato con un processo di ossidazione, assistito da una barra magnetica. EMER combinato con altre tecnologie, applicato al trattamento di reflui industriali nel settore tessile, ha consentito il recupero di circa l’80% del cloruro di sodio utilizzato nei processi di tintura e, in applicazione ai reflui del settore agroalimentare, ha consentito il riutilizzo delle acque di lavaggio. EMER, un’applicazione innovativa di un modello circolare che impiega materiale riciclato delle batterie esauste e consente il riutilizzo delle acque depurate, ha anche bassi consumi energetici e riduce notevolmente i fanghi residui da smaltire. La modularità di EMER, la possibilità di una sua integrazione in impianti esistenti e i ridotti costi di installazione, ne favoriscono la diffusione anche per trattare, in modo efficace, scarichi di PMI.
Resilienza e adattamento al cambiamento climatico
Primo Premio – Forestami
Nato nel 2018 da una ricerca del Politecnico di Milano e oggi promosso da un ampio partenariato pubblico e privato, il progetto ha l’obiettivo di aumentare il capitale naturale della Città Metropolitana di Milano attraverso la pianificazione, la realizzazione e la gestione di nuove foreste urbane, infrastrutture verdi e corridoi ecologici. L’obiettivo di lungo periodo è incrementare la copertura arborea metropolitana dal 16% al 21% entro il 2030, attraverso la messa a dimora e la crescita di 3 milioni di alberi, uno per ogni abitante della Città Metropolitana di Milano. Forestami adotta un approccio integrato che coinvolge aree urbane, periurbane, agricole e naturali di realizzazione di nuove foreste urbane, riqualificazione di aree degradate, rafforzamento delle connessioni ecologiche, introduzione di sistemi agroforestali, interventi di depavimentazione e applicazione di soluzioni basate sulla natura per migliorare la resilienza climatica e la qualità ambientale del territorio. Sviluppa un modello innovativo che integra ricerca scientifica, pianificazione urbanistica, partecipazione pubblica, monitoraggio ambientale e collaborazione tra soggetti pubblici e privati, e l’utilizzo di strumenti avanzati di analisi territoriale per individuare le aree prioritarie di intervento sulla base di indicatori ambientali specifici. Forestami opera nei 133 comuni della Città Metropolitana di Milano
Salgono sul Podio di Ecomondo come le migliori del settore, a pari merito:
Circolarità nelle aree urbane:
- ASA Azienda Servizi Ambientali SpA, Comune di Livorno, Confindustria Toscana Centro e Costa- Delegazione di Livorno
- Asia Benevento SpA
- Comune di Bergamo
- Comune di Schio
- Fondazione Lab00 ETS – Progetto SpesaSospesa.org®
- REMIDA -Il Centro di Riciclaggio Creativo di Reggio Emilia
- Regione Emilia-Romagna
- Santeria S.p.A. Società Benefit
- VITALI SPA SB
Economia Circolare – sezione imprese:
- Bioforcetech – OurCarbon
- Circular Materials
- CORERTEX Consorzio Riuso e Riciclo Tessile
- Crocco Spa SB
- IRIS strategie per l’ambiente- NEMO Nature
- Iterchimica S.p.A.
- L’Oréal Italia
- Mercatino srl
- REVET Spa
Resilienza e adattamento al cambiamento climatico:
- Comune di Ancona:
- Comune di Latina – DIPARTIMENTO XIV LAVORI PUBBLICI
- CIttà di Torino
- FONDAZIONE LOMBARDIA PER L’AMBIENTE – REGIONE LOMBARDIA
- INWIT SpA
- Latitudo 40
- Perlage – Famiglia Nardi dal 1985
- Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
- SORGENIA
Per la sezione “Startup – Economia Circolare”, in collaborazione con CONAI e con il supporto di STEP- Innovation HUb, la premiazione si svolgerà durante la Conferenza Nazionale dell’Industria del Riciclo, il 10 dicembre 2026 a Milano in media partnership con Pianeta 2030, Corriere della Sera.
Anche il Comune di Latina è risultato vincitore, a parimerito insieme ad altri otto soggetti, nella sezione “Resilienza e adattamento al cambiamento climatico”. A salire sul palco di Ecomondo, la cui manifestazione del Premio Sviluppo Sostenibile 2026 si è svolta presso la Fiera di Rimini, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale insieme alla dirigente comunale Angelica Vagnozzi e all’architetto Maria Grazia Fasciolo.
“È stato un onore – afferma il vicesindaco Carnevale – rappresentare il Comune di Latina e ricevere il premio dedicato alla resilienza e al cambiamento climatico, ottenuto dal dipartimento XIV Lavori pubblici per il progetto di piazzale dei Mercanti, una infrastruttura definita appunto resiliente. In particolare, la commissione ha apprezzato la depavimentazione di oltre 3.000 metri quadrati di superfici impermeabili, le pavimentazioni drenanti, fotocatalitiche e ad elevata riflettenza solare conformi ai CAM. Sono state apprezzate le nuove aree verdi e la vasca interrata per la raccolta, il trattamento e riutilizzo delle acque meteoriche destinate all’irrigazione il cui risultato è la riduzione delle temperature superficiali con valori inferiori fino a circa 10° rispetto alla precedente pavimentazione asfaltata.
Gli interventi relativi al primo stralcio funzionale sono stati inaugurati circa un anno fa, mentre la seconda parte dei lavori, relativa al secondo stralcio è stata ultimata e verrà presentata alla cittadinanza a breve. Questo riconoscimento – prosegue Carnevale – premia un modo nuovo di concepire e realizzare le opere pubbliche, che non devono limitarsi a rispondere alle esigenze funzionali della città, ma devono essere capaci di guardare al futuro e alle nuove sfide ambientali. La soddisfazione è ancora maggiore perché si tratta di un progetto che ha saputo coniugare l’intervento infrastrutturale con un importante percorso di sensibilizzazione ed educazione ambientale, coinvolgendo le scuole e le giovani generazioni. La resilienza, infatti, non si costruisce soltanto attraverso le opere, ma anche attraverso la consapevolezza e la partecipazione della comunità attraverso l’attività di monitoraggio civico di alcune associazioni di cittadini durante la realizzazione dell’opera . Il premio ricevuto rappresenta quindi un motivo di orgoglio per Latina e uno stimolo a proseguire su questa strada, affinché la sostenibilità e l’adattamento climatico diventino principi fondamentali nella progettazione e nella riqualificazione dei nostri spazi pubblici. Cominciano a vedersi i frutti degli interventi realizzati da questa amministrazione, da sempre attenta ai cambiamenti climatici e impegnata nel contrasto alle isole di calore attraverso interventi di depavimentazione e riqualificazione degli spazi urbani.
Ricordiamo che lo stesso tipo di intervento realizzato in piazzale dei Mercanti è stato effettuato anche presso il parco Falcone e Borsellino, nel parcheggio di via Neghelli e che, parallelamente, stiamo portando avanti ulteriori interventi nelle aree interessate dai lavori di riqualificazione dei marciapiedi, presso la pista pedonale e nel parco di Porta Nord. Si tratta di una vera e propria inversione di tendenza, avviata in tempi brevissimi, i cui primi risultati sono già visibili e testimoniano la volontà di ripensare gli spazi pubblici in un’ottica di maggiore sostenibilità ambientale, attenzione al territorio e qualità della vita dei cittadini”.
