Accusato di atti persecutori nei confronti di una donna a Latina: udienza preliminare per un poliziotto sospeso dal servizio
È accusato di stalking ai danni di una donna di Latina, A.R. (queste le sue iniziali), 51enne, campano d’origine e difeso dall’avvocato Francesco Marco De Martino. Il caso si trova davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, chiamata a decidere sul rinvio a giudizio del 51enne. Oggi, 4 giugno, la donna si è costituita parte civile tramite l’avvocato Maddalena Di Girolamo. A costituirsi parte civile anche l’associazione “Insieme a Marianna”, assistita dall’avvocato Benedetta Manasseri.
Pesanti le accuse nei confronti dell’agente di Polizia, raggiunto dal provvedimento del divieto di avvicinamento alla persona offesa per cui l’uomo ha chiesto la revoca che si discuterà alla prossima udienza fissata per il 9 luglio. L’indagine della Squadra Mobile di Latina è stata coordinata dal pubblico ministero Martina Taglione.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe posto in essere condotte moleste e persecutorie nei confronti della donna con cui ha intrattenuto una breve relazione di qualche mese a cavallo tra il 2024 e il 2025. Il 51enne avrebbe preso a contattare ossessivamente la vittima chiamandola e inviandole numerosi messaggi al giorno. Non pago, A.R. avrebbe anche controllato le sue frequentazioni, chiedendo conto dell’abbigliamento della donna, fino a insulti volgari: “Zoccola, schifosa”.
In due occasioni, lo stalker avrebbe schiaffeggiato la vittima anche con colpi alla testa, anche dopo aver ricevuto l’ammonimento del Questore di Latina, Fausto Vinci. Anzi, l’uomo avrebbe anche alzato il tiro, arrivando a minacciare la sua vittima: “Ti faccio a pezzi con l’acido”, senza contare di averla intimidita dicendole che avrebbe contattato i suoi figli e il suo nuovo compagno per raccontare particolari della loro precedente vita privata. Una circostanza che si sarebbe realmente compiuta. In altre circostanza, la donna si sarebbe ritrovato l’ex anche nei luoghi da lei frequentati.
Ad essere contestato al 51enne anche la rivelazione di segreto d’ufficio in quanto l’uomo, come accennato, è un agente della Polizia di Stato. L’uomo, infatti, a giugno 2025, avrebbe inviato alla donna anche immagini con sopralluoghi di servizio, persone sottoposte a fermo di polizia giudiziaria e immagini raffiguranti una persona deceduta.
A luglio, l’uomo sarà sottoposto a interrogatorio, avendo richiesto la revoca della misura del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.
