PARCO FALCONE E BORSELLINO, LBC: “RESTANO I DUBBI SU SICUREZZA, QUALITÀ E MANUTENZIONE”

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Parco Falcone e Borsellino, Lbc: “Restano forti perplessità su sicurezza, qualità dei lavori e manutenzione”

A seguito degli ultimi sopralluoghi effettuati presso il Parco Falcone e Borsellino e dell’analisi della documentazione tecnica disponibile, emergono numerosi elementi che meritano un immediato approfondimento da parte dell’amministrazione comunale e dei soggetti competenti.

“L’obiettivo – spiega Lbc – non è alimentare polemiche, ma garantire che un’opera pubblica di tale importanza sia stata realizzata nel pieno rispetto delle norme, del progetto e degli standard di sicurezza previsti dalla legge”.

La commissione Lavori Pubblici che si è tenuta oggi proprio sul Parco Falcone e Borsellino ha confermato ciò che Latina Bene Comune denuncia da giorni: il parco, nonostante i tre anni di lavorazioni è stato riaperto senza che ancora fosse davvero pronto e presenta numerosissime criticità che non avrebbero dovuto esistere in un’opera pubblica costata circa 6 milioni di euro.

“Con l’ausilio di una dettagliata relazione tecnica che invieremo agli uffici nelle prossime ore abbiamo sollevato questioni e posto domande– spiegano i consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton – Su diversi aspetti, tuttavia, le risposte sono state parziali o del tutto assenti. L’aspetto più rilevante emerso è che l’amministrazione ha deciso di non liquidare l’ultimo Stato di avanzamento lavori, pari a circa 200mila euro, e che gli interventi di ripristino della pavimentazione dovrebbero essere eseguiti soltanto in autunno. Questo significa che per mesi i cittadini continueranno a frequentare un parco che presenta ancora difetti e problemi evidenti. È emerso inoltre che molte delle criticità erano note da tempo, ma non sono stati effettuati sopralluoghi e interventi tempestivi. Anche ai consiglieri comunali non è stato consentito effettuare un sopralluogo che avrebbe sicuramente giovato sulla consegna finale visto quanto solo oggi è uscito fuori grazie al nostro contributo. Tutto questo conferma una gestione superficiale di un’opera tanto attesa per i cittadini, che avrebbe richiesto ben altra attenzione”.

Le verifiche tecniche confermano del resto molte delle criticità che Latina Bene Comune aveva già segnalato: dubbi sulla documentazione tecnica e sugli elementi di sicurezza del dinosauro; l’assenza di materiali fermafiletti sui bulloni  e la necessità di verificarne il corretto serraggio; problemi della pavimentazione drenante in Levostab 99, sulla quale chiediamo verifiche sullo spessore realmente realizzato, sulla qualità delle lavorazioni e sui costi (60 euro al metro quadro rispetto alle spese sostenute nel 2023 e nel 2024 da altri Comuni per lo stesso materiale: a Pantelleria 39 euro al metro quadro e a Parma 50); instabilità della pavimentazione in corrispondenza dei tombini e mancato ripristino della gran parte dei tombini di fondazione; cancelli privi di fermi anticaduta ed altri elementi di sicurezza; recinzioni già interessate da ruggine e difetti di verniciatura; tombini della pubblica illuminazione di dimensioni errate; numerosi pali sprovvisti delle conchiglie copri cavi, finiture della pista di pattinaggio approssimative; possibili anomalie nell’impianto di irrigazione; fontanelle installate direttamente sul terreno, senza una superficie drenante e calpestabile. Insomma in troppi casi sembrano lavori svolti in economia più che lavori realizzati a regola d’arte come obbligherebbe la legge.

“Le questioni tecniche continueranno a essere approfondite nelle sedi competenti. Oggi però il dato più evidente è quello politico – commenta anche la segretaria del movimento, Elettra Ortu La Barbera – La sindaca e l’assessore ai Lavori Pubblici, nella fretta di inaugurare il parco, hanno anteposto la propaganda alla qualità dell’opera. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una struttura inaugurata senza che fosse realmente pronta, con problemi che riguardano la sicurezza, l’accessibilità, la qualità delle lavorazioni e il corretto utilizzo di ingenti risorse pubbliche. È questa la vera figuraccia che l’amministrazione ha fatto davanti alla città. Non è soltanto una questione di lavori eseguiti male, ma di un modo di amministrare caratterizzato da poca cura e poca attenzione verso i cittadini. Preoccupa soprattutto l’approccio dimostrato nei confronti della sicurezza. Mentre bambini, anziani e persone con disabilità frequentano quotidianamente il parco, restano aperte criticità che avrebbero dovuto essere eliminate prima dell’inaugurazione.

È lo stesso atteggiamento che abbiamo già contestato in occasione dell’affidamento del servizio di assistenza ai bagnanti, disposto soltanto il 28 luglio, quando la stagione balneare era ormai ampiamente avviata. Anche in quel caso si è arrivati tardi su un tema che riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini. È bene ricordare che il finanziamento di 6 milioni di euro per la riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino era stato ottenuto dall’amministrazione Coletta e che i lavori sono andati avanti per oltre due anni e mezzo. Proprio per questo, dopo tutto il tempo trascorso, sarebbe stato doveroso consegnare alla città un’opera realizzata secondo i più elevati standard qualitativi. Riteniamo che questa vicenda mostri ancora precise responsabilità politiche e amministrative. Chi ha scelto di accelerare i tempi dell’inaugurazione, pur in presenza di criticità così evidenti, dovrebbe trarne le conseguenze. Latina merita amministratori che mettano al primo posto la sicurezza dei cittadini – conclude la segretaria di Lbc – la qualità delle opere pubbliche e il rispetto delle risorse della collettività, non la ricerca di un taglio del nastro da utilizzare come operazione di propaganda”.

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