PARCO FALCONE E BORSELLINO, CARABINIERI IN COMUNE A LATINA

Blitz dei Carabinieri del Nipaf di Latina all’ufficio Manutenzioni del Comune di Latina: acquisiti alcuni documenti sul Parco Falcone e Borsellino

Potrebbe essere la conseguenza della denuncia rivolta dai consiglieri comunali d’opposizione alla Procura Europea rispetto ai lavori di restyling che hanno visto spendere, più o meno, 6 milioni di euro, per il Parco Falcone e Borsellino. Il parco principale della città inaugurato in estate, dopo mesi di ritardi, è sembrato sin da subito un’incompiuta con diverse criticità, tra il Levostab utilizzato e subito sgretolatosi e il decantato dinosauro delle giostre, sequestrato il giorno dopo l’inaugurazione per problemi di sicurezza (la giostra è stata riaperta qualche giorno dopo).

Ieri mattina, intorno alle ore 10, una pattuglia dei Carabinieri Forestali di Latina si è presentata in Comune, a Latina, presso gli uffici del dipartimento Manutenzioni, chiedendo documenti per progetti finanziati con i fondi Pnrr. Al centro delle attenzioni dei militari, delegati dall’autorità giudiziaria (non quella pontina), ci sarebbe, per l’appunto, la riqualificazione del parco Falcone e Borsellino.

Negli scorsi mesi, i consiglieri comunali d’opposizione hanno presentato l’esposto all’Eppo (Procura Europea) e alla Corte dei Conti, denunciato la discrasie tra il progetto e le opere realizzate. Tra le criticità evidenziate la recinzione, i cigli in travertino più piccoli, le tubazioni di raccolta delle acque piovane di minor calibro, i bulloni della recinzione esposti alle intemperie, il costo della pavimentazione drenante in Levostab dei viali, più costosa rispetto ad altri Comuni, la pista di pattinaggio, i tombini dell’epoca di fondazione.

I Forestali avrebbe chiesto tutti i documenti, comprese le varianti al progetto e le comunicazioni tra i vari uffici. Al momento sulle indagini vige il massimo riserbo.

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