“OTTOBRE ROSSO”: INTERROGATO ANCHE MANTOVANO

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Operazione “Ottobre Rosso”: è stato interrogato uno dei arrestati nell’ambito dell’operazione della Squadra Mobile di Latina

Arrestato il 2 novembre con l’operazione “Ottobre Rosso”, insieme a Giunluca Tuma e Gino Grenga, Stefano Mantovano è stato interrogato oggi 9 novembre dal Gip Giuseppe Cario.

Tuma e Grenga era già stati ascoltati dal Gip lo scorso 3 novembre. Il Giudice aveva convalidato l’arresto e lasciato entrambi in carcere. Mantovano, ricoverato all’Ospedale Santa Maria Goretti per problemi di salute, era piantonato nella struttura sanitaria del capoluogo. Proprio nel nosocomio, Mantovano è stato interrogato dal Gip Cario.

Il 51enne pontino, delineato da Squadra Mobile e Procura di Latina come una testa di legno per conto di Tuma, ha negato ogni addebito dichiarando spontaneamente di essere estraneo ai fatti. Il Giudice ha convalidato l’arresto e lasciato l’uomo in arresto, sempre presso l’Ospedale dove ha subito un intervento.

L’inchiesta ruota attorno a Gianluca Tuma. Secondo gli investigatori, il 51enne di Latina, personaggio noto in città, ha attribuito a propri complici – Grenga e Mantonvano – la titolarità di società o quote sociali, allo scopo di eludere la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale a cui è sottoposto dal 2019 che prevede, tra l’altro, il divieto di ottenere licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio.

Le misure firmate dal Gip Cario hanno previsto anche il sequestro preventivo di cinque società che si muovevano nel mondo della ristorazione. Il marchio che Tuma voleva imporre, senza risultare legale rappresentante, era quello de “Le Streghe”.

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