Continua l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, al fine di prevenire e reprimere reati di criminalità comune, nonché di quelli legati allo smercio delle sostanze stupefacenti, con particolare attenzione rivolta alle zone maggiormente nevralgiche della città.
Proprio a tale scopo, nella mattinata di ieri, intorno alle ore 9, durante uno dei servizi quotidianamente svolti, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno intimato l’alt a un’autovettura di grossa cilindrata in transito, il cui conducente, anziché fermarsi, ha proseguito la marcia, assumendo una condotta di guida tale da mettere a repentaglio la propria e altrui incolumità. I militari dell’Arma hanno seguito il veicolo in fuga, riuscendo a bloccarlo a ridosso dell’incrocio tra via Guardapasso e via Toscanini.
Dopo aver bloccato e identificato il conducente, un giovane di 19 anni, di origine indiana ma nato in Italia, lo hanno sottoposto a perquisizione personale e veicolare, all’esito della quale, i militari dell’Arma, all’interno dell’abitacolo dell’autovettura, hanno rinvenuto bulbi di papavero dal peso complessivo di circa 200 grammi. Per tale motivo, il giovane è stato arrestato, in flagranza di reato, per fuga pericolosa all’alt e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro penale e nell’ambito delle attività che saranno delegate dalla Procura della Repubblica di Latina, nei prossimi giorni sarà sottoposta ad accertamenti di laboratorio di tipo qualitativo e quantitativo.
Il 19enne, espletate le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo, che si è svolta nella mattinata odierna.
Davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina, Francesca Ribotta, il 19enne, assistito dall’avvocato Emanuele Farelli, ha spiegato che i bulbi di papavero, masticandoli, gli danno energia per affrontare il doppio lavoro che svolge: bracciante e carrellista. Una modalità di assunzione che produce un effetto molto simile a quello della cocaina.
Nonostante la richiesta del pubblico ministero per i domiciliari del 19enne, il giudice Ribotta ha convalidato l’arresto e disposto una misura cautelare meno restrittiva con gli obblighi di firma, invocati dal legale difensore. Concessi i termini a difesa, il processo con rito direttissimo riprenderà il prossimo 6 novembre.
