MINACCE E VIOLENZE AL PADRE PER AVERE I SOLDI E COMPRARE LA DROGA: SCARCERATO 23ENNE

Accusato di maltrattamenti contro il padre: 23enne di Aprilia, sotto processo, ottiene la scarcerazione

È stato il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia, a disporre la revoca della misura cautelare in carcere per un 23enne di Aprilia, A.C. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Maria Antonietta Cestra e accusato di maltrattamenti in famiglia, in particolare nei confronti del padre.

In considerazione dell’istruttoria dibattimentale in stato avanzato, essendo il processo iniziato da qualche udienza con l’escussione di tutti i testimoni della pubblica accusa, e del buon atteggiamento tenuto dall’imputato, il giudice Sinigallia ha accolto la richiesta avanzata dall’avvocato difensore, disponendo la misura meno restrittiva dell’obbligo di firma alla polizia giudiziaria.

Il 23enne ha intrapreso anche un percorso psicologico, partecipando a un progetto per il trattamento dei casi di persone accusati di reati contro la persona.

Lo stesso padre del 23enne, persona offesa, ha dato il consenso affinché il figlio fosse stato scarcerato.

Diverse le accuse da cui deve difendersi nel relativo processo. Il 23enne, infatti, avrebbe messo in atto una serie di condotte violente, tutte finalizzate a ottenere denaro dal padre così da acquistare la droga.

Danneggiamenti in casa e furti di oggetti poi rivenduti, fino alla sottrazione del bancomat del padre.

Dopo il divieto di avvicinamento, il 23enne ha violato la misura tanto da subire l’aggravamento e il carcere. Il padre veniva veniva vessato con telefonate e obbligato a consegnare denaro. L’episodio clou è avvenuto il 25 aprile 2025 quando l’uomo sarebbe stato minacciato dal figlio con un pezzo di lamiera tagliente e un paio di forbici.

I fatti contestati sarebbero accaduti tra settembre 2024 e aprile 2025.

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