Il Movimento 5 Stelle di Aprilia esprime piena solidarietà all’Associazione Aprilia Commercio e a tutti gli esercenti che oggi , martedì 11 agosto, dalle ore 18 alle 19, aderiranno alla serrata simbolica promossa contro l’aumento della TARI.
“Una protesta comprensibile, che dovrebbe rappresentare un serio campanello d’allarme per chi oggi amministra la città. Per il commercio apriliano sembra infatti non esserci pace. Un settore già alle prese con una difficile situazione economica, con l’aumento dei costi e con la concorrenza dei grandi centri commerciali, ha dovuto recentemente fare i conti anche con l’estensione delle strisce blu e con l’aumento delle tariffe della sosta, scelte che rischiano di penalizzare ulteriormente il commercio di prossimità e l’attrattività del centro cittadino. Adesso arriva un altro pesante colpo: l’aumento della TARI 2026 per le utenze non domestiche.
I numeri contenuti nelle tabelle tariffarie parlano chiaro: per molte categorie l’incremento rispetto al 2025 si attesta intorno al 17,6%. Per ristoranti, trattorie, pizzerie e pub si passa da 19,16 a 22,54 € al metro quadrato; per bar, caffè e pasticcerie da 14,44 a 16,98 €; per ortofrutta, pescherie, fiorai e pizza al taglio da 24,91 a 29,30 € al metro quadrato.
Non parliamo quindi di piccoli adeguamenti, ma di aumenti a doppia cifra che arrivano in un momento già particolarmente difficile per chi ogni giorno alza una saracinesca nella nostra città. La riduzione della TARI per le famiglie è certamente una buona notizia. Allo stesso tempo, però, riteniamo che la sostenibilità della tariffa debba essere garantita a tutta la comunità, senza contrapporre famiglie, commercianti e attività produttive.
La vera sfida deve essere un’altra: lavorare per contenere il costo complessivo del servizio e costruire un sistema più efficiente ed equo, affinché la TARI possa diventare progressivamente più sostenibile per tutti. Bisogna inoltre avviare un serio contrasto all’abbandono dei rifiuti, la cui raccolta e il cui smaltimento comportano costi elevati per la comunità e incidono sulle già limitate risorse del bilancio comunale. Occorre rendere concretamente operative le fototrappole, per le quali il Comune sostiene un costo di circa 30.000 € l’anno, così da individuare e sanzionare i responsabili dell’abbandono dei rifiuti. È necessario, inoltre, rafforzare la ricerca degli evasori della TARI attraverso l’incrocio, dei dati presenti nei diversi database comunali, anche mediante l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale.
Un’azione più efficace contro l’evasione e l’abbandono dei rifiuti avrebbe potuto consentire di recuperare risorse e contenere il costo complessivo del servizio: risorse che, almeno in parte, avrebbero potuto essere utilizzate per ridurre la TARI delle utenze non domestiche o, quantomeno, per mantenere le tariffe dello scorso anno, evitando ai commercianti aumenti che in molti casi arrivano al 17,6%.
Famiglie e imprese non devono essere messe le une contro le altre: entrambe rappresentano il tessuto economico e sociale della nostra città ed entrambe meritano attenzione. Non è accettabile chiedere nuovi sacrifici alle attività commerciali senza intervenire con la stessa determinazione sull’evasione, sugli sprechi e sui comportamenti incivili che gravano sul bilancio comunale. I commercianti non possono diventare il bancomat della città. Sono imprenditori che investono sul territorio, creano occupazione e contribuiscono a mantenere vive le nostre strade e il centro cittadino, spesso sostenendo direttamente anche eventi e iniziative per Aprilia.
Per questo chiediamo che venga aperto un vero confronto con le associazioni di categoria e che siano valutate tutte le possibili forme di riduzione e agevolazione per le attività maggiormente penalizzate.
Prima le strisce blu e l’aumento dei parcheggi, oggi una TARI più cara di circa il 17,6%. Quanto può ancora sopportare il commercio locale? La serrata di martedì è un segnale che non può essere ignorato.
Il Movimento 5 Stelle di Aprilia è al fianco dei commercianti e dell’Associazione Aprilia Commercio. Difendere il commercio di prossimità significa difendere il lavoro, l’economia locale e la vitalità della nostra città”.
Così, in una nota, l’attivista 5stelle, Patrizio Forconi.
