Omicidio dell’Immacolata e sicurezza urbana a Latina. Zone fuori controllo, Futuro Nazionale chiede i militari. Il movimento di Vannacci propone pattuglie dinamiche, controllo del vicinato e monitoraggio commerciale nei quartieri Nicolosi, Q4, Q5 e Parco San Marco
A seguito del grave fatto di sangue avvenuto nei pressi della parrocchia dell’Immacolata in via XXIV Maggio, dove un uomo è rimasto vittima di un agguato mortale legato al mondo dello spaccio, il movimento politico Futuro Nazionale interviene con fermezza sulla gestione dell’ordine pubblico a Latina.
Il consigliere comunale Fanti denuncia una progressiva perdita di controllo del territorio in diverse aree nevralgiche della città, indicando come zone ad alto rischio il quartiere Nicolosi, i quartieri Q4 e Q5 e l’area di Parco San Marco.
Di fronte a questo scenario, il movimento esprime netta contrarietà all’apertura di nuove installazioni fisse (come stazioni dei Carabinieri o commissariati), giudicate poco efficaci. La proposta formale punta invece su un intervento strutturale e immediato, privo di passerelle istituzionali, articolato in tre punti:
- Impiego dell’Esercito: utilizzo dei militari a supporto delle Forze dell’Ordine per il presidio dei punti caldi della città.
- Pattugliamenti dinamici: presenza fluida e costante sul territorio tramite agenti a piedi o automuniti.
- Controllo e monitoraggio: estensione dei protocolli di controllo del vicinato e verifiche stringenti sulle attività commerciali del Nicolosi per contrastare il degrado urbano.
Futuro Nazionale sollecita un tavolo urgente con le autorità competenti per restituire sicurezza e vivibilità ai cittadini.
