LATINA, VARIANTE Q3: ARCHIVIATA LA POSIZIONE DELL’ASSESSORE ALL’URBANISTICA

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Francesco Castaldo, assessore all'urbanistica e all'edilizia pubblica e privata del Comune di Latina (fonte comunedilatina.it)

Archiviato il procedimento giudiziario per la vicenda Q3: a comunicarlo l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Francesco Castaldo

In data odierna – si legge in una nota del Comune di Latina – l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Latina Francesco Castaldo ha ricevuto notizia, in seguito alla richiesta inoltrata dai suoi legali difensori, dell’avvenuta archiviazione del procedimento giudiziario riguardante la cosiddetta vicenda Q3.

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L’Amministrazione – prosegue la nota – esprime piena soddisfazione rilevando che, alla prova delle verifiche giudiziarie, è emersa ancora una volta l’assoluta regolarità e trasparenza dell’operato della Giunta e dei Servizi.

La vicenda era quella relativa alla variante urbanistica del quartiere Q3 nel capoluogo di provincia. Nel febbraio 2019, a finire indagati dal sostituto procuratore di Latina Giuseppe Miliano, diversamente da quanto prospettato in un primo momento da Latina Oggi che parlò dell’intera Giunta messa sotto indagine dalla Procura, furono l’assessore all’Urbanistica, Francesco Castaldol’allora dirigente di settore del Comune di Latina, Paolo Ferraro, l’imprenditore a cui fa capo la Green Building (che chiese la variante), Luigi Corica, e l’architetto progettista della medesima società, Viviana Agnani. I reati ipotizzati dagli inquirenti erano quelli di falso, abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva.

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In sostanza, in un’area destinata ad attrezzature turistiche, tramite variante al piano particolareggiato Q3, fu reso possibile costruire, nei pressi dell’Hotel Garden, un edificio destinato a centro commerciale della superficie coperta complessiva di circa mq 5.561,33 con un volume da realizzare pari a mc. 25.311,46 ed un’altezza di circa mt. 10,63.

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La questione ruotava attorno a come cambiare la destinazione d’uso da alberghiera a commerciale in quella zona di città e se, soprattutto, la variante potesse passare per una delibera di giunta, come fu fatto il 28 dicembre 2018, o se fosse stata necessaria l’approvazione del consiglio comunale e della Regione Lazio.

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Oggi, l’archiviazione di Castaldo per un episodio che, come abbiamo scritto in più occasioni, al di là delle diatribe che ebbero luogo sulle pagine dell’informazioni locale tra giornalisti, rimane rilevante dal punto di vista politico per una compagine, come Latina Bene Comune, che aveva sempre parlato di cemento zero.

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